Mensa scolastica, Carmelo Romeo: "Le scuole non sono un set di Masterchef. Servono controlli seri, non selfie"

Autore Redazione Web | lun, 12 ott 2026 19:15 | Carmelo-Romeo Mense-Scolastiche

Il consigliere comunale denuncia presunte irregolarità nelle norme igieniche durante la distribuzione degli alimenti, citando i video diffusi dalla maggioranza

“Le mense scolastiche sono un servizio essenziale per migliaia di famiglie reggine e meritano serietà, competenza e controlli rigorosi. Non meritano di trasformarsi in un palcoscenico per video e selfie da pubblicare sui social”. Così il Consigliere comunale Carmelo Romeo interviene dopo le dichiarazioni dell’assessore all’Istruzione Filomena Iatì e l’annuncio del Sindaco, che con i consiglieri di maggioranza proseguirà le cosiddette “ispezioni a sorpresa” nelle scuole cittadine.

“L’assessore invita l’opposizione a verificare sul campo”, prosegue Romeo. “In queste ore, però, i post li sta facendo la maggioranza: sopralluoghi ripresi con lo smartphone, assaggi in favore di telecamera, video rilanciati sui profili personali. In uno di questi si sente definire il cibo “mangiabile” con una certa approssimazione. È questo il criterio? La qualità di un pasto per bambini non si misura con un assaggio e una battuta davanti alla telecamera. È importante considerare aspetti di qualità, valori nutrizionali, temperature di conservazione e di servizio, che richiedono competenze tecniche e né il Sindaco né noi Consiglieri possiamo ergerci ad esperti”.

Come già evidenziato dai colleghi della minoranza, per Carmelo Romeo queste visite non possono sostituire i controlli ufficiali: “La Commissione mensa, il cui regolamento è stato aggiornato dal Consiglio comunale nel settembre 2024, prevede la presenza di un tecnologo alimentare indicato dall’Università Mediterranea e di un biologo nutrizionista individuato dall’Asp. È questo l’organismo che deve valutare il servizio, con metodo e con verbali, insieme al rispetto del capitolato vigente. Dalla seduta di domani in poi va messo nelle condizioni di lavorare con continuità e i suoi esiti vanno resi pubblici alle famiglie”.

Il Consigliere richiama poi il menù che l’amministrazione attende dall’Asp: “Bene il lavoro annunciato su parametri nutrizionali, grammature e stagionalità, ma un menù vidimato è soltanto un punto di partenza. Quello che conta è che quanto scritto sulla carta arrivi davvero sul tavolo dei bambini: che le porzioni corrispondano alle grammature previste, che le materie prime abbiano le caratteristiche e la qualità richieste, che i prodotti di stagione siano effettivamente utilizzati e che i pasti arrivino a temperatura anche nelle scuole con più turni. Per questo chiediamo verifiche periodiche e documentate, svolte in modo imparziale da chi ha la competenza per farle, sulla corrispondenza tra menù, capitolato e pasto effettivamente servito. Senza questi controlli, anche il miglior menù rischia di restare poco utile”.

Il Consigliere Carmelo Romeo segnala, infine, un ulteriore aspetto tutt’altro che secondario: “Gli addetti distribuiscono correttamente i pasti con cuffie, mascherine e guanti, come prevedono le norme igienico-sanitarie. Nei video diffusi dagli stessi amministratori, invece, si vedono assaggi direttamente dai vassoi, nessuna cuffia, nessun guanto e persino una mano nuda con relativi accessori apposta nel contenitore del cibo, accanto all’addetta che indossa correttamente i guanti. È paradossale che chi dichiara di voler tutelare la salute dei bambini sia il primo a non rispettare le regole minime che si pretendono, giustamente, dal personale”.

“Su un punto concordo con l’assessore: alcuni temi non hanno colore politico”, conclude Romeo. “Proprio per questo non si fa propaganda con i bambini. Le famiglie chiedono pasti adeguati, caldi e sicuri, non contenuti per i social. Continueremo a raccogliere le segnalazioni dei genitori e del personale scolastico e a portarle nelle sedi istituzionali, chiedendo trasparenza e risposte concrete”.

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