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Orsomarso: «Francesco Lollobrigida è uno dei migliori ministri dell’Agricoltura. In questi anni stanziati 17 miliardi per il comparto»

Autore Redazione Web | dom, 18 ott 2026 14:45 | Fausto-Orsomarso Fratelli-D’italia

Che Francesco Lollobrigida sia uno dei migliori ministri dell’Agricoltura che l’Italia abbia avuto è una convinzione espressa dal senatore di Fratelli d’Italia, che ne sottolinea l’impegno e il lavoro svolto per riportare il comparto primario al centro delle politiche del Governo Meloni

«Difendere l’agricoltura significa difendere il lavoro, i territori e la capacità dell’Italia di garantire la propria sovranità alimentare. Ma per farlo non bastano gli investimenti: occorre intervenire sui costi energetici, sostenere le imprese e correggere quelle dinamiche che continuano a pesare su famiglie e produttori». È questo il messaggio lanciato dal senatore di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso, intervenuto a Cosenza in occasione dell’iniziativa “Coltiviamo l’Italia – Per garantire la sovranità alimentare”, promossa dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati.

Nel suo intervento, Orsomarso ha posto l’accento sul lavoro del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sulle risorse destinate al comparto primario e sulle sfide che il settore è chiamato ad affrontare in una fase segnata dall’aumento dei costi e dalle tensioni internazionali.

«Che Francesco Lollobrigida sia uno dei migliori ministri dell’Agricoltura che l’Italia abbia avuto non lo dimostrano la nostra comune appartenenza politica e la nostra militanza, ma il suo impegno appassionato e competente, che ha riportato il comparto primario, dall’agricoltura all’allevamento fino alla pesca, al centro delle politiche del Governo Meloni. Ne abbiamo avuto un riscontro anche a Cosenza, dove ci siamo confrontati con i rappresentanti delle principali associazioni agricole e della cooperazione, insieme ai nostri parlamentari e consiglieri regionali. Un confronto necessario per ascoltare direttamente le esigenze di chi lavora e produce e individuare risposte concrete alle difficoltà che interessano il settore. In questi anni sono stati stanziati 17 miliardi di euro, con risorse che hanno avuto ricadute in tutte le regioni e le province italiane. Un impegno importante, che deve accompagnarsi alla capacità di affrontare le nuove criticità, a partire dal caro energia e dall’aumento dei costi di produzione».
Per il senatore, la questione energetica rappresenta oggi una delle principali emergenze economiche e sociali, con effetti particolarmente rilevanti sulle imprese e sulle famiglie del Mezzogiorno. Da qui il richiamo al ruolo dell’Unione europea e alla necessità di interventi strutturali, capaci di andare oltre la gestione delle singole emergenze.

«La sfida che la presidente Meloni ha portato all’ultimo Consiglio europeo riguarda proprio la necessità di abbattere i costi energetici per famiglie e imprese. Non possiamo ignorare il peso del caro vita, che incide sempre di più sui bilanci familiari e sulla sostenibilità delle attività produttive, soprattutto in una fase in cui l’inflazione fa aumentare il prezzo dei beni di prima necessità.
Il malessere che oggi si manifesta in tanti cittadini e imprese, in particolare al Sud, deve essere ascoltato. Al netto delle strumentalizzazioni politiche, chi governa ha il dovere di raccogliere queste preoccupazioni e portarle con forza in Europa, affinché le regole che incidono sulla vita quotidiana siano orientate maggiormente alla tutela di cittadini e imprese e al contenimento degli effetti delle speculazioni sui mercati energetici».
Orsomarso ha quindi richiamato le ripercussioni delle tensioni internazionali sul prezzo dei carburanti, sottolineando l’importanza di contenere i rincari che si trasferiscono lungo l’intera filiera economica.

«Il confronto con le grandi compagnie energetiche, a partire da ENI, si inserisce nella necessità di individuare strumenti per contenere il costo di benzina e gasolio, in un contesto internazionale condizionato dalle tensioni nello Stretto di Hormuz e dalla guerra della Russia contro l’Ucraina. Sono dinamiche che incidono sui costi di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi dei beni e dei servizi.
Per questo è importante anche il confronto previsto il 20 ottobre tra il Governo e gli autotrasportatori. Parliamo di una categoria fondamentale per l’economia nazionale e soprattutto per il Mezzogiorno, dove il trasporto su gomma svolge un ruolo essenziale nella movimentazione delle merci. In questa fase dobbiamo sostenere chi garantisce ogni giorno il funzionamento delle filiere produttive». Un’attenzione specifica è stata dedicata al gasolio agricolo, il cui costo rappresenta una voce rilevante per le aziende del settore.
«Per il comparto agricolo sono stati fondamentali gli interventi del ministro Lollobrigida finalizzati a garantire nuova liquidità, insieme ai contributi stanziati dalle singole Regioni per contribuire a ridurre il peso dei costi. In un momento straordinario come quello che stiamo attraversando, è necessario continuare a sostenere gli agricoltori, perché senza imprese agricole in grado di produrre non possiamo garantire la tenuta economica dei territori e la sicurezza dei nostri approvvigionamenti alimentari». La conclusione del senatore richiama dunque la necessità di coniugare sostegno al settore primario, attenzione alle esigenze dei territori e interventi sul fronte energetico.

«La sovranità alimentare non è soltanto un principio da affermare, ma un obiettivo da perseguire con politiche concrete, investimenti e condizioni che consentano alle imprese di lavorare e competere. Dobbiamo continuare a dare voce alle esigenze dei territori, soprattutto del Sud, e lavorare affinché le istituzioni nazionali ed europee mettano al centro chi produce, crea occupazione e contribuisce alla crescita del Paese».

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