La proposta di una piattaforma unica di accesso ai fondi europei per gli enti locali, inserita nella relazione sulla politica di coesione approvata dal Parlamento europeo, può rappresentare un’importante opportunità per la Calabria, soprattutto per i piccoli Comuni e le aree interne, che troppo spesso si trovano ad affrontare ostacoli burocratici e carenze di personale e competenze nella partecipazione ai programmi di finanziamento europei".
È quanto dichiara Luciana De Francesco, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, commentando il lavoro portato avanti dall’eurodeputato di FdI Denis Nesci, relatore del testo dedicato al ruolo della politica di coesione nell’attuazione dell’agenda europea per le città.
"Per una regione come la Calabria, caratterizzata da tanti piccoli centri, borghi e territori interni che custodiscono un patrimonio umano, culturale e ambientale straordinario, ma che spesso scontano difficoltà strutturali, rendere più semplice l’accesso alle risorse europee significa creare nuove possibilità di sviluppo. Non possiamo permettere che proprio le amministrazioni che hanno maggiore bisogno di investimenti siano penalizzate dalla complessità delle procedure o dalla mancanza di strutture amministrative adeguate. L’idea di un punto di accesso unico, capace di fornire informazioni, orientamento e supporto agli enti locali, insieme alla semplificazione degli adempimenti e al rafforzamento della capacità amministrativa, va nella direzione di ridurre le distanze tra le opportunità offerte dall’Europa e i bisogni reali delle comunità. Per i Comuni calabresi questo potrebbe tradursi in maggiori possibilità di progettare interventi, intercettare finanziamenti e investire in servizi essenziali, infrastrutture, mobilità, connettività e qualità della vita".
Secondo De Francesco, la questione non riguarda soltanto l’efficienza amministrativa, ma il futuro stesso di tanti territori: "Contrastare lo spopolamento significa offrire alle persone ragioni concrete per restare. Significa garantire ai giovani la possibilità di studiare, lavorare e costruire una famiglia nella propria terra, senza essere costretti a partire per mancanza di opportunità. Le politiche di coesione devono contribuire a rendere i nostri borghi e le nostre aree interne luoghi nei quali sia possibile vivere, lavorare e investire, con servizi adeguati e prospettive occupazionali".
La consigliera regionale sottolinea, infine, il valore del lavoro svolto da Denis Nesci in sede europea: "Il percorso portato avanti al Parlamento europeo dimostra quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sulle esigenze dei territori e tradurle in proposte concrete nelle istituzioni comunitarie. Ringrazio Nesci per l’impegno dedicato a un tema strategico per realtà come quella calabrese, dove la capacità di utilizzare efficacemente le risorse europee può incidere in maniera significativa sulle prospettive di sviluppo. Adesso, sarà fondamentale che gli indirizzi contenuti nella relazione trovino un seguito concreto negli strumenti e nelle politiche europee. La Calabria ha bisogno di un’Europa più vicina ai Comuni, capace di accompagnare le amministrazioni e di valorizzare le potenzialità di ogni territorio. La coesione non deve essere soltanto un principio, ma un’opportunità accessibile, in grado di produrre risultati tangibili per i cittadini e di garantire ai giovani il diritto di scegliere di restare nella propria terra", conclude De Francesco.