Cosenza, Fratelli d’Italia attacca Caruso: "Si dimetta, la città non può pagare il prezzo delle divisioni"

Autore Redazione Web | mer, 28 ott 2026 21:14 | Fratelli-D'italia Cosenza

Dopo l’azzeramento delle deleghe alla Giunta e la rottura con De Cicco, chiede al sindaco di assumersi le responsabilità dell’amministrazione

"La crisi esplosa a Palazzo dei Bruzi certifica il fallimento politico dell’amministrazione guidata da Franz Caruso. L’azzeramento delle deleghe della Giunta, dopo la rottura con Francesco De Cicco, è l’ennesimo tentativo di tenere in piedi una maggioranza ormai logorata dalle proprie divisioni. A pochi mesi dal voto, il sindaco prova a rimettere insieme i pezzi di un’esperienza arrivata al capolinea, ma Cosenza non può continuare a pagare il prezzo di queste manovre. Caruso si dimetta e si assuma la responsabilità di un’amministrazione che non è più in grado di offrire una prospettiva credibile alla città.

Azzerare le deleghe non cancella le responsabilità di questi anni, né può trasformarsi in un’operazione di facciata per arrivare alla fine del mandato. Mentre Palazzo dei Bruzi è attraversato da tensioni e regolamenti di conti, i problemi della città restano sul tavolo. È inaccettabile che le energie della politica siano assorbite dalla ricerca di nuovi equilibri anziché dalla soluzione delle questioni che riguardano quotidianamente i cittadini.

A rendere ancora più evidenti le contraddizioni del sindaco sono le sue stesse dichiarazioni. Oggi Caruso sostiene che, se le buche non sono state sistemate, la responsabilità non sarebbe sua, perché aveva dato indirizzi e risorse agli assessori. Ma allora una domanda è inevitabile: se era a conoscenza delle inefficienze della sua squadra, perché non è intervenuto prima? Perché non ha rimosso gli assessori che, a suo dire, non avrebbero svolto il proprio lavoro? Un sindaco non può rivendicare i meriti e scaricare sugli altri le responsabilità quando le cose non funzionano. Se le cose non andavano, Caruso avrebbe dovuto accorgersene e intervenire da tempo, non soltanto oggi, a pochi mesi dalle elezioni.

Ma le responsabilità non riguardano soltanto il sindaco. Anche Francesco De Cicco, dopo aver condiviso per anni questa esperienza amministrativa, deve spiegare perché la rottura arrivi proprio ora, a pochi mesi dalle elezioni. Se le criticità erano così evidenti, perché non denunciarle prima? La tempistica alimenta inevitabili interrogativi e il sospetto di un riposizionamento in vista del voto. Non si può governare insieme per anni e prendere le distanze soltanto quando si avvicina la fine del mandato, senza rispondere delle scelte compiute.

La vicenda restituisce l’immagine di una maggioranza concentrata sulla propria sopravvivenza politica, nella quale le ambizioni e le convenienze sembrano prevalere sul bene comune. Caruso e De Cicco, con responsabilità diverse, devono rispondere delle proprie scelte. Cosenza non è proprietà di nessuno e non può diventare il terreno di scontro di chi è impegnato a ridefinire il proprio futuro politico.

La nostra idea di Cosenza è quella di una città libera dalle logiche di palazzo, con un’amministrazione capace di affrontare i problemi dei quartieri, migliorare i servizi, garantire sicurezza e decoro urbano e creare opportunità per le nuove generazioni.

Nella Cosenza che immaginiamo non c’è spazio per chi antepone gli interessi di parte al futuro della comunità. Serve una svolta politica autentica, una classe dirigente credibile e un progetto capace di restituire alla città orgoglio, dignità e ambizione. Noi vogliamo un altro volto della città. Una Cosenza che volti pagina e torni finalmente a guardare al futuro", così in una nota Fratelli d’Italia. 

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