Reggio Calabria tra manutenzioni e svolta idrica: il confronto a "Reggio Politik" per il futuro della città

Autore Redazione Web | gio, 05 nov 2026 15:15 | Reggio-Politik Manutenzioni Caridi Servizio-Idrico Naccari-Carlizzi Barreca

Ospiti del giornalista Pasquale Romano, l'ex delegato comunale Barreca, l'assessore Caridi e il presidente Sorical Naccari Carlizzi

Il futuro delle manutenzioni urbane e il rilancio della rete idrica sono stati i temi cardine dell'ultima puntata di "Reggio Politik", il programma condotto da Pasquale Romano che ha visto confrontarsi l'assessore Antonino Caridi, l'ex delegato comunale Franco Barreca e il presidente della Sorical Demetrio Naccari Carlizzi.

Il dibattito ha preso il via dall'analisi dello stato dei servizi stradali e cittadini, con Franco Barreca che ha ricordato i vincoli finanziari che hanno condizionato la precedente consiliatura, sottolineando come «tante cose erano legate a questioni economiche» e dando atto all'attuale esecutivo di poter contare su una disponibilità continua di risorse e su un'organizzazione funzionale delle deleghe.

Di segno opposto la replica dell'assessore Caridi, che ha illustrato il piano di interventi su fontane, cimiteri, verde pubblico e viabilità, rivendicando un netto cambio di metodo rispetto agli anni passati: «Erano bravi solo a inaugurare, programmavano le cose ma non le completavano. Erano abituati a tagliare i nastri prima di iniziare i lavori. Noi, invece, prima realizziamo le opere e poi mostriamo i risultati, giorno per giorno». L'assessore ha comunque sgomberato il campo da attacchi personali verso Barreca, attribuendo i disservizi trascorsi a una carenza di indirizzo complessiva della passata amministrazione.

L'attenzione si è poi spostata sulla gestione del servizio idrico con l'intervento del presidente di Sorical, Demetrio Naccari Carlizzi, che ha annunciato un piano da 25 milioni di euro specificamente destinato a Reggio Calabria. Naccari Carlizzi ha evidenziato la necessità di superare la gestione frammentata del passato attraverso il modello industriale previsto dalla legge Galli, spiegando che un'impostazione di natura tecnica e ingegneristica garantisce «la dimensione ottimale del servizio per generare continuità, ridurre le interruzioni e innalzare la qualità dell'acqua e delle prestazioni a beneficio dei cittadini».

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