Aeroporto. I Consiglieri comunali di Forza Italia:
POLITICA

Mary Caracciolo, Lucio Dattola e Pasquale Imbalzano esaltano l'azione politica del deputato forzista

Aeroporto. I Consiglieri comunali di Forza Italia: "Da Cannizzaro esempio di politica virtuosa"

Reggio Calabria. La buona notizia di ieri riguardante l'aeroporto di Reggio Calabria, annunciata dall'on. Francesco Cannizzaro, esplicita in maniera tangibile quanto sia virtuosa e concreta l'azione politica che il nostro deputato ha saputo mettere in campo fin dal suo insediamento in Parlamento. Il risultato finanziario di cui l'On. Cannizzaro è stato il meritevole artefice nei confronti dell'aerostazione reggina, struttura strategica sempre strumentalizzata dalla politica locale e nazionale, ci pone in una condizione di vantaggio rispetto all'inerzia di chi, palesemente, ha sempre compiuto azioni detrattive dai contenuti vagamente persecutori, sia politicamente che campanilisticamente.
Bravo Francesco Cannizzaro ad aver ottenuto una norma finanziaria a cui nessuno ha potuto contrapporre pericolose motivazioni ostative di carattere burocratico, un serio e certosino lavoro profuso con scrupolo normativo e giuridico che ieri, lodevolmente, è stato certificato dalla Cabina di Regia del Fondo Sviluppo e Coesione presieduta dal competente Ministro per il Sud.
L'on. Cannizzaro ha raggiunto un risultato unico per la sua città e l'intera provincia, ribaltando in un colpo solo le screditorie considerazioni ribadite dai precedenti organi di governo della sinistra sulla capacità operativa dell'aeroporto dello stretto, sulle proprie potenzialità rappresentate dalla collocazione geografica, sulla posizione e la funzionalità di interesse nazionale ed internazionale. Ecco che, alla luce di ovvie considerazioni, lo stanziamento dei 25 milioni di euro a favore del rilancio infrastrutturale e l'ammodernamento del Tito Minniti riveste un tassello importantissimo in uno scenario più ampio e che riguarda lo sviluppo e la crescita economica dell'intera area metropolitana reggina.
Il via libera da parte della cabina di regia del Fondo Sviluppo e Coesione al piano attuativo per lo stanziamento dei 25 milioni di euro all'Aeroporto Tito Minniti è un risultato storico che per certi versi coincide con l'imminente ritorno alle urne in città e ci pone dinanzi ad un bivio la cui direzione da seguire appare ben illuminata.
Oggi, Forza Italia è sempre più baricentrica rispetto alle soluzioni politiche ed amministrative necessarie a superare la grave crisi che una scellerata classe dirigente di sinistra ha concretamente prodotto, conducendo Reggio Calabria e buona parte dei territori limitrofi sull'orlo di un pericoloso baratro. Il buon lavoro dell'On. Cannizzaro e del gruppo in consiglio comunale è il tangibile esempio di come la politica debba essere risolutiva rispetto alle criticità delle comunità in difficoltà, come la nostra, e come si debba, con caparbia umiltà e costante sacrificio, ricercare sempre la soluzione migliore nell'interesse unico di chi ha posto fiducia e speranza nelle nostre azioni di rappresentanti istituzionali ma, prima ancora, di cittadini onesti.

I Consiglieri comunali di Forza Italia
Mary Caracciolo
Lucio Dattola
Pasquale Imbalzano
18-07-2019 10:53

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Locri. Operazione Riscatto: misure cautelari nei confronti di 15 affiliati alla cosca di 'ndrangheta Cordì NOMI/VIDEO

Nella notte i militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto in fase esecutiva dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal dott. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti di 15 persone. L’esecuzione dell’odierna misura costituisce il seguito delle operazioni “Riscatto” dei Carabinieri e “Mille e una notte” della Guardia di Finanza, eseguite il 2 agosto u.s. a conclusione delle indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Giuseppe LOMBARDO e dai Sostituti Procuratori Giovanni CALAMITA e Diego CAPECE MINUTOLO, che avevano permesso di ricostruire l’attuale operatività di gruppi criminali facenti capo alla storica cosca locrese dei “CORDÌ”, ai cui partecipi vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, con l’aggravante di aver agito per favorire gli interessi della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale nota come cosca “CORDÌ”. In particolare, nell’ambito dell’attività “Riscatto” condotta dai Carabinieri, oltre alle persone destinatarie[1] del provvedimento di fermo eseguito il 2 agosto – tutti raggiunti anche dall’odierna misura cautelare – sono stati arrestati: RIPEPI Giuseppe, nato a Locri il 24.12.1976, residente a Locri; ZUCCO Bruno, nato a Portigliola il 08.07.1968, detenuto,mentre un terzo uomo colpito dalla misura è ancora attivamente ricercato per trasferimento fraudolento di valori. In particolare: RIPEPI Giuseppe è gravemente indiziato quale partecipe dell’associazione, incaricato di prestare ausilio continuativo alle famiglie degli associati, di svolgere il compito di autista a favore di CORDÌ Domenico, cl. 79, di mantenere il costante raccordo informativo con gli altri affiliati anche e soprattutto al fine di eludere o impedire le investigazioni finalizzate a ricostruire le attività delittuose poste in essere dagli appartenenti alla cosca CORDÌ; ZUCCO Bruno dovrà invece rispondere del reato di associazione finalizzata al compimento di estorsioni e tentata estorsione ai danni di imprenditore locale. I Carabinieri hanno inoltre proceduto al sequestro preventivo dell’attività commerciale denominata “ONORANZE FUNEBRI E ADDOBBI FLOREALI F.LLI ALÌ DI GIANFRANCO ALÌ” di Locri, comprensivo dell’intero compendio aziendale. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di accertare come ALÌ Gianfranco e ALBATOAEI Vasile Iulian (entrambi raggiunti dal fermo del 2 agosto e dalla misura odierna), ciascuno nelle rispettive funzioni, abbiano acquisito, nel corso di numerosi anni, una posizione dominante nell’ambito del settore di servizi funebri ed attività commerciali connesse all’area cimiteriale di Locri, soprattutto grazie al prezioso supporto offerto dai familiari ALÌ Giorgio e ALÌ Cosimo, quest’ultimo intraneo alla cosca CORDÌ. I militari della Guardia di Finanza, oltre ai soggetti destinatari[2] del provvedimento di fermo eseguito il 2 agosto nell’ambito dell’operazione “Mille e una Notte”, hanno arrestato: CORDÌ Vincenzo, nato a Locri il 18.10.1957 ed ivi residente in contrada Calvi nr. 1 (ordinanza di custodia cautelare in carcere); MODAFFERI Fabio, nato a Melito di Porto Salvo il 04.01.1978 e residente a Locri (ordinanza custodia cautelare agli arresti domiciliari). Le indagini, anche di natura tecnica, avviate dalla Guardia di Finanza, hanno permesso di ricostruire la struttura della locale della ‘ndrangheta di Locri, riconducibile alla famiglia CORDI’ e di svelare un consistente controllo criminale del territorio esercitato mediante la propria forza intimidatrice da una fitta rete di associati ed affiliati. Come emerso dall’attività tecnica di intercettazione, il CORDÌ Vincenzo rappresenta una figura carismatica in ambito locale; egli esercita il proprio potere mafioso seguendo i dettami della vecchia generazione dei boss calabresi e, attraverso il cd. controllo del territorio, garantisce ogni forma di protezione e viene spesso chiamato in causa per la “risoluzione di controversie” sia di natura personale, sia in ordine a ogni tipo di interesse di natura economica. La disponibilità di armi in capo alla cosca, peraltro, è stata delineato dall’attività investigativa: il 31 dicembre 2016 sono stati avvistati Vincenzo CORDÌ ed i suoi figli Domenico (cl.1991) ed Antonio (cl. 1997) i quali, in occasione dei festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno, erano intenti a maneggiare armi da fuoco ed esplodere colpi all’indirizzo dei cassonetti dei rifiuti urbani e dei pali della pubblica illuminazione posizionati nei pressi della loro abitazione. Altro filone rilevante è quello che ha condotto all’arresto di Fabio MODAFFERI. Quest’ultimo, sfruttando la vicinanza alla locale criminalità organizzata e l’assoggettamento psicologico che essa genera, il tutto condensato da gravi minacce, prestava importanti cifre in denaro contante a soggetti versanti in condizioni di difficoltà economica, pretendendo da questi rate mensili di restituzione del premio capitale, gravate da interessi fissati nel tasso del 30% mensili. [1] ALÌ Gianfranco, nato a Locri il 01.08.1982, ivi residente, ALBATOAEI Vasile Iulian (alias “Giuliano”), nato in Romania il 18.07.1986, residente a Locri, BRUSAFERRI Guido, nato a Lodi (MI) il 18.3.1965, residente a Locri, CORDÌ Domenico, nato a Locri il 7.2.1979, ivi residente, DIENI Salvatore, nato a Locri l’8.8.1971, ivi residente, MICALE Emmanuel, nato a Locri il 3.7.1985, ivi residente, e ZUCCO Gerardo, a Locri il 15.11.1970, ivi residente. [2] ALÌ Cosimo, nato a Locri il 29.3.1957, ivi residente, CORDÌ Domenico, nato a Locri il 6.5.1991, ivi residente, e CORDÌ Antonio, nato a Locri il ...
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