"L'ennesimo episodio di tensione verificatosi la sera del 12 agosto, attorno alle ore 20:51, presso la sala d'attesa del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero Riuniti di Reggio Calabria riporta al centro del dibattito la grave situazione di sofferenza in cui versano le strutture d'emergenza del nostro territorio".
A scriverlo in una nota stampa è la Federazione di Reggio Calabria del partito Sinistra italiana-AVS.
"Il prolungamento eccessivo dei tempi di attesa, unitamente all'affollamento e alla totale assenza di un presidio informativo dedicato agli utenti in coda, ha generato un clima di profonda ansia, precarietà e vulnerabilità emotiva tra i cittadini presenti. È precisamente in questo contesto privo di adeguati filtri e controlli che si è innestata la condotta anomala di un utente in attesa. Quest'ultimo ha scatenato il panico tra i presenti dichiarando di essere affetto da una patologia infettiva trasmissibile e paventando il rischio imminente di un 'focolaio'. Solamente l'intervento dei Carabinieri ha permesso di riportare la calma ed accertare la totale infondatezza delle affermazioni del soggetto".
"L'episodio dimostra come l'assenza di un monitoraggio costante e la mancanza di trasparenza sui tempi d'accesso trasformino le sale d'aspetto in contesti esposti a rischi di sicurezza e procurato allarme".
"Chiediamo con urgenza alla Direzione dell'ASP e ai vertici del Presidio Ospedaliero Riuniti di chiarire quali misure organizzative e di sicurezza intendano adottare per abbattere i tempi d'attesa, garantire un'adeguata informazione agli utenti e predisporre un idoneo presidio di sorveglianza a tutela dell'incolumità psicofisica di pazienti e accompagnatori. A supporto di queste richieste il nostro iscritto ha inviato PEC alla Regione, all'Asp e al Gom, conclude la nota di Sinistra italiana-AVS.