L'iniziativa è stata promossa dall'AISF ODV in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria
All'esterno dell'Ospedale Civile di Locri è stata posizionata la "Panchina Viola", un simbolo dedicato alla sensibilizzazione e all'ascolto delle persone affette da sindrome fibromialgica. L'iniziativa, promossa dall'AISF ODV in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, vuole dare visibilità a chi convive con questa patologia, una sindrome cronica caratterizzata da dolore muscolare diffuso e stanchezza profonda, spesso definita una "malattia invisibile".
La referente AISF RC Giusy Verteramo spiega che la panchina, situata all'ingresso principale dell'ospedale, "rappresenta proprio quello che è il dolore nei pazienti fibromialgici". "Simboleggia il nostro aver bisogno di sederci e riposarci spesso", prosegue Verteramo, "perché una delle cause della fibromialgia è proprio il dolore cronico, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo".
Il colore viola, scelto a livello internazionale per rappresentare i pazienti fibromialgici, vuole aumentare la consapevolezza su questa condizione invalidante e supportare chi ne soffre nel percorso verso un pieno riconoscimento ufficiale e tutele sanitarie adeguate.
"La panchina viola apre un tema importantissimo, che è quello della fibromialgia," commenta Giacomo Crinò, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria. "Per molti anni denominata come la malattia che non c'è, ma fortunatamente dopo una serie di battaglie importanti, è stata riconosciuta dal Parlamento Nazionale e ricompresa nei LEA." Crinò aggiunge: "Siamo stati pionieri in Italia, noi in Consiglio Regionale della Calabria, con una proposta di legge che andava proprio in questa direzione".
All'inaugurazione era presente anche Anna Maria Stanganelli, Presidente dell'Associazione Sanità Attiva e Garante della Salute della Regione Calabria, che ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto per dare voce alle istanze dei pazienti. "Avevamo già acceso i riflettori su questa problematica, chiedendo alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Calabria nel 2023 un impegno", dichiara Stanganelli. "Questo si è tramutato in una legge regionale che pone l'accento sulla rilevanza sociale della fibromialgia e su una necessità di presa in carico di questa tipologia di pazienti".