Melito di Porto Salvo, i giovani raccontano Francesco e Chiara: tradizione e attualità in scena

Autore Redazione Web | gio, 30 apr 2026 17:13 | San-Francesco Santa-Chiara Melito-Di-Porto-Salvo Teatro Musical

Successo per lo spettacolo dal profondo messaggio francescano realizzato nella tre giorni di festa in onore della Madonna

Cinquantuno persone coinvolte, cinque associazioni e una scuola a comporre il partenariato, il patrocinio del Comune di Melito Porto Salvo e il sostegno del comitato “Cuore events”, al cui impegno si deve l’organizzazione del fitto calendario di eventi che, spalmato nell’arco di una intera settimana, ha introdotto la tre-giorni di festa in onore della Madonna di Porto Salvo. “I giovani raccontano Francesco e Chiara” è stato portato in scena con un dispiegamento di “forze” ed energie non indifferente. Interamente ispirato a “Forza venite gente”, celebre musical firmato da Mario e Piero Castellacci, lo spettacolo ha proposto elementi di originalità, con il coinvolgimento di un nutrito numero di giovani a raccontare la storia di San Francesco d’Assisi e Santa Chiara, ma partendo dalla realtà odierna. Una trasposizione temporale arricchita del dialogo iniziale e finale tra pari, che ha permesso di evidenziare l’attualità del messaggio francescano.

L’evento, come detto, è stato ospitato all’interno della settimana di festeggiamenti civili in onore della Madonna di Porto Salvo, ottenendo uno straordinario successo di pubblico e critica. Più di 600 persone hanno assistito alla rappresentazione portata in scena sul palco allestito in piazza Porto Salvo, proprio davanti al Santuario in cui è custodito il quadro della Madonna. Il cast di artisti amatoriali ha visto impegnate persone di età diversa (dai bambini, ai ragazzi, ai giovani, agli adulti), con il valore aggiunto di un gruppo di studenti del “Familiari” e del corpo di ballo di Etoile dance, realtà melitese  che ha fatto incetta di premi a Siderno, al recente concorso di ballo free lance riservato alle scuole di danza della Calabria. L’associazione diretta da Roberta Falcomatà, assieme a Kronos Arte, Professional Music Academy, Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio e Istituto di istruzione superiore “Familiari”, ha fatto parte del partenariato promosso dall’associazione di promozione sociale Arcadia.

Tra gli aspetti caratterizzanti di una iniziativa capace di suscitare emozioni forti, figurano l’aspetto inclusivo (del cast hanno fatto parte alcuni ragazzi dai bisogni speciali) e l’autoproduzione di tutto il necessario dalle coreografie alla scenografia, dai dettagli tecnici alla registrazione dell’intero pacchetto di canzoni di cui si compone la spettacolare traccia musicale originale dello spettacolo.

Obiettivo del progetto finalizzato a mettere in scena il musical è stato dare spazio, valorizzandoli sotto ogni punto di vista, ai giovani, ma non solo, di un territorio che ha necessità di ritrovarsi all’ombra di ideali e valori ispirati alla convivenza, al rispetto dell’altro, all’accettazione delle scelte altrui. Il capolavoro ispirato alla vita di San Francesco d’Assisi, a distanza di oltre quarant’anni dalla sua prima rappresentazione, è ancora un inno alla fratellanza.

Riprendere e rilanciare il messaggio francescano utilizzandolo come “monito”ha assunto un significato ancora più profondo calato nella festa Mariana, sollecitando la comunità a produrre gli anticorpi necessari a contrastare qualsiasi forma di sopruso e di violenza. Strutturato per essere luogo e momento di socialità a partire dal casting fatto a settembre dello scorso anno, il progetto si è innestato alla perfezione nel percorso che l’Amministrazione comunale ha avviato per rivitalizzare il tessuto socio-culturale, ricercando, attraverso il coordinamento della stessa municipalità, sinergie operative con le associazioni.

Ad assistere allo spettacolo messo in scena giovedì 23 aprile, tra gli altri, c’erano il sindaco di Melito Porto Salvo, Tito Nastasi, e il vescovo della Diocesi Reggio-Bova, monsignor Fortunato Morrone. Da entrambi sono arrivate espressione il plauso per la scelta di mettere in scena un evento “controcorrente” rispetto ai soliti spettacoli di piazza, ed è stata sottolineata la bellezza espressa con un lavoro di gruppo inclusivo e ricco di significati.

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