Playoff Serie D, la Reggina supera l’Athletic Palermo ma il Granillo resta freddo: amaranto avanti tra contestazione e disillusione

Autore Redazione Web | dom, 10 maggio 2026 18:03 | Reggina Serie-D

 La vittoria contro l’Athletic Palermo serve soprattutto alle statistiche e al tabellino, in una giornata in cui il vero protagonista è stato il vuoto

La Reggina supera l’Athletic Palermo nel primo turno dei playoff di Serie D, conquistando il passaggio del turno grazie al rigore trasformato da Di Grazia nella ripresa. Un successo utile soltanto per il cammino playoff, ma che lascia inevitabilmente sensazioni contrastanti in un ambiente apparso distante e disilluso.

Al “Granillo”, infatti, il clima è stato surreale. Poco più di mille spettatori sugli spalti e Curva Sud praticamente assente. Gli ultras amaranto, come annunciato nei giorni precedenti, hanno scelto di disertare la gara organizzando una protesta contro la società. Durante il match, la tifoseria organizzata si è ritrovata in Piazza Duomo per dare il via ad una marcia di contestazione nei confronti del club amaranto, tra cori, striscioni e l’invito rivolto alla società a lasciare la città. Il corteo ha poi attraversato Piazza De Nava fino a Piazza Italia, dove era previsto anche l’incontro con sindaci e candidati a sindaco.

Sul terreno di gioco, invece, la Reggina ha provato a fare la partita sin dai primi minuti, pur confermando le ormai croniche difficoltà sotto porta. Torrisi si affida al 4-2-3-1 con Lagonigro tra i pali, Giuliodori, Rosario e Domenico Girasole, Distratto in difesa, Laaribi e Fofana in mediana, mentre Ragusa, Mungo e Di Grazia agiscono alle spalle di Ferraro. Risponde l’Athletic Palermo di Ferraro con un assetto speculare.

Le prime vere occasioni arrivano tra il 17’ e il 18’. Prima è Fofana a provarci con una conclusione al volo dopo la sponda di Ferraro, ma il pallone termina a lato. Un minuto dopo doppia gigantesca opportunità per gli amaranto: Ferraro sfonda sulla sinistra e mette al centro per Mungo, il cui tiro viene respinto da Martinez; sulla ribattuta Distratto, da due passi, calcia incredibilmente alto.

La Reggina costruisce ma spreca, e al 42’ arriva un altro episodio emblematico del pomeriggio amaranto: Ragusa sbaglia un semplice passaggio che avrebbe mandato Ferraro tutto solo davanti al portiere.

Nella ripresa gli uomini di Torrisi aumentano la pressione. Al 55’ Domenico Girasole colpisce la traversa di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, facendo tremare il Granillo. La svolta arriva al 67’, quando Micoli tenta ingenuamente la “mano de Dios” davanti a Lagonigro: secondo giallo inevitabile ed Athletic Palermo in dieci uomini.

Con la superiorità numerica, la Reggina trova finalmente l’episodio decisivo. Al 72’ Palumbo viene lanciato a rete e steso dal portiere Martinez: per l’arbitro Saffioti non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto Di Grazia è glaciale: Martinez intuisce l’angolo ma non riesce ad evitare il gol dell’1-0.

Un successo che permette agli amaranto di proseguire il percorso playoff, ma che difficilmente può cambiare l’umore di una piazza ormai in aperta contestazione. La vittoria contro l’Athletic Palermo serve soprattutto alle statistiche e al tabellino, in una giornata in cui il vero protagonista è stato il vuoto sugli spalti e la protesta di una tifoseria che continua a chiedere chiarezza sul futuro della società.

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