Per il mister amaranto il punto più buio è stato toccato nel match in casa del Lamezia
Al termine della vittoria della Reggina 1914 contro l’Athletic Palermo nei playoff, mister Alfio Torrisi ha analizzato la prestazione degli amaranto, soffermandosi anche sul momento vissuto dalla piazza reggina.
«Abbiamo visto una bella partita e faccio i complimenti al Palermo per quello che ha dimostrato anche oggi. È una squadra che ha giocato con la difesa alta, con delle idee, che ha giocato bene in campo. Noi abbiamo fatto una bella prestazione, anche se nella rifinitura non siamo stati eccelsi come nel resto dell’anno. Anche oggi abbiamo vinto con un episodio da palla inattiva, ma dispiace perché per quello che abbiamo creato il risultato è stretto rispetto a quanto meritavano i ragazzi».
Lo sguardo si sposta già alla finale playoff: «Domenica ci giocheremo la finale. Andremo lì per vincere, abbiamo un solo risultato a disposizione. Affronteremo una squadra che ha provato a vincere il campionato come noi, quindi dovremo andare a Caltanissetta convinti e giocarci la partita».
Torrisi ha poi elogiato il gruppo: «Ho ringraziato i ragazzi per la professionalità che hanno sempre messo in campo. Palumbo ha dimostrato ancora una volta di essere determinante, non solo per il rigore guadagnato ma per tutto quello che ha dato alla squadra».
Spazio anche a una riflessione amara sul clima attorno alla squadra e sullo stadio praticamente vuoto: «C’è tanta tristezza perché vedere il Granillo vuoto tocca. Non lo avevo mai visto così. Questo dimostra che la tifoseria è stanca e che purtroppo dovevamo regalare qualcosa di diverso, anche se abbiamo provato in tutti i modi a farlo. Io la coscienza ce l’ho pulita. Tutti potevamo fare qualcosa in più, non ci siamo riusciti ma abbiamo provato a dare il massimo».
«Non è bello vedere lo stadio così, non tanto per l’immagine ma perché rappresenta l’umore della città di Reggio Calabria. Doveva essere un mese diverso, dovevamo immaginarci un finale diverso».
Infine, un passaggio sul futuro: «Adesso dobbiamo pensare alla trasferta di Caltanissetta, poi vedremo la programmazione futura. Siamo tutti in attesa di capire cosa bisognerà fare per costruire una Reggina che non abbia competitor».
Il tecnico è tornato anche sulla sconfitta di Lamezia: «Nel secondo tempo di quella partita abbiamo toccato il fondo. Abbiamo perso voglia, fame, ferocia e desiderio di vincere. È stato il punto più basso della stagione, nonostante nel primo tempo avessimo anche sfiorato il gol».