Dall’infanzia trascorsa in Italia ai parquet della NBA: il legame del campione con Reggio Calabria
Milioni di appassionati in tutto il mondo celebrano oggi Kobe Bryant, una delle più grandi leggende nella storia del basket. Il suo ricordo continua a vivere attraverso murales, statue e messaggi dedicati a un campione capace di andare oltre il parquet, diventando simbolo di determinazione, disciplina e amore per la famiglia.
A fare il punto, nel servizio andato in onda su ReggioTv, è stato Giovanni Mafrici, ripercorrendo la storia di Kobe Bryant e il legame speciale con l’Italia, dove il futuro campione NBA ha trascorso parte della sua infanzia.
Il Kobe Bryant Day, celebrato l’8 agosto, richiama i due numeri indossati da Bryant durante la sua carriera con i Los Angeles Lakers: 8 e 24. Due cifre che racchiudono altrettante fasi di una carriera leggendaria.
La storia di Kobe, però, comincia molto prima della NBA. Seguendo il padre Joe Bryant, impegnato nel basket italiano, il giovane Kobe ha vissuto in diverse città: Reggio Calabria, Vibo Marina, Corigliano Calabro e Reggio Emilia.
Proprio a Reggio Calabria si avvicinò al minibasket, iniziando a mostrare quella competitività che sarebbe diventata uno dei tratti distintivi della sua carriera. Sono rimasti nella memoria anche i canestri realizzati durante gli intervalli delle partite della Viola Reggio Calabria, quando il piccolo Kobe sfidava decine di bambini sul parquet.
Un legame con l’Italia e con Reggio Calabria che, a distanza di anni, resta parte della storia di uno dei più grandi campioni di sempre.