Il founder della squadra fa il punto sul progetto Sport Specialist
Il founder della Domotek Volley Antonio Polimeni fa il
punto su tutto il network Sport Specialist, dalla nomina di Franco Fazzello a
nuovo Advisor, alla A2, passando per la B2 in rosa e l’attività giovanile.
Franco Fazzello? È un grande acquisto.E’ un ottimo elemento per noi, sia sul
piano umano che su quello professionale.
"È una figura che ha sicuramente fatto la storia, ha contribuito alla storia
Mangiatorella e poi Medinex più tante altre esperienze a livello
internazionale.
Da oggi è entrato a far parte del nostro staff dirigenziale e aiuterà
sicuramente la società a crescere. Siamo una società che ha ancora voglia di imparare”.
Al Palacalafiore?
"Il momento è straordinario. Vivere questa quotidianità al Palazzo. Gli allenamenti si susseguono spesso, o quasi sempre, uno dopo l'altro.
Prima la squadra maschile, poi quella femminile, o viceversa, a seconda delle
esigenze. Non dimentichiamo che il numero di giovani atleti è in aumento. Vedo una certa continuità nella loro mentalità e nel loro stile, come ho
detto nell'intervista dopo la partita, e nel modo in cui i giocatori sono
rimasti. Sono i veri pilastri di questa società, non solo in campo ma anche
nello spogliatoio. Quindi dobbiamo andare avanti attraverso il duro lavoro. Per quanto riguarda la
squadra femminile, è chiaro che si tratta di una realtà che si sta formando ora
a livello dirigenziale. Franco Fazzello sarà sicuramente il coordinatore da
questo punto di vista. È una società che, con grande prestigio, si appresta ad affrontare un
campionato nazionale. È un onore avere tanti sponsor, tra i quali anche una
multinazionale, che si unisce alla squadra femminile, che ha intrapreso questo
percorso e che presto ufficializzeremo. Questo darà naturalmente grande
prestigio e continuità alla società, che è quello che cercheremo, nel senso di
riuscire a portarla il più in alto possibile".
Tutti vogliono la Domotek, anche a livello giovanile. Tutti vogliono diventare
i nuovi Domenico Laganà. Che ne pensi?
"È un piacere. Assolutamente. È chiaro che Domenico è uno di quelli che
indirettamente racconta una bellissima storia in campo.
È un ragazzo cresciuto qui a Reggio, ha iniziato a 16 anni. Ha iniziato questo
percorso e oggi, da capitano, è tornato a Reggio Calabria, nella sua città, per
conquistare tutto ciò che c'era da conquistare l'anno scorso. Speriamo che
possano esserci altri Domenico Laganà, perché è chiaro che è il lavoro, al di
là del talento, che ti porta a raggiungere certi obiettivi, certi risultati. Speriamo che, come il nostro capitano, capace di realizzare i suoi sogni e i
suoi obiettivi, possa essere un grande esempio".
La nomina di Fazzello ad Advisor?
"Parliamo di una figura che nella sua carriera ha vinto anche titoli europei, ha
vinto il maggior numero di titoli femminili, quindi penso ci fosse un desiderio
reciproco di provare a cavalcare un'onda meravigliosa di ritornare.
Innanzitutto c'è la volontà della società di continuare a migliorarsi, dentro e
fuori dal campo. Siamo in una categoria importante".
La sua storia tra Mangiatorella e Medinex?
"Ed è una storia non più recente, ma
che vive, credo, nel cuore di ogni reggino, perché ognuno avrà poi modo di
poter raccontare questa storia come stiamo facendo noi. E questa storia è stata
fatta da Franco Fazzello, che è stata una figura che, come Direttore Generale,
ha sicuramente contribuito a portare in alto Reggio Calabria e la Medinex. Per
me, sono ricordi remoti, ero molto piccolo ma è sempre stato un sogno:Quindi,
da sognatore quale sono, ho sognato quello che si è realizzato. E spero di
poter appagare ancora di più questo teatro che promuoviamo, che merita, per la
sua storia, il prestigio e per la città in cui vive, assolutamente di poter
lavorare al massimo delle possibilità".