Benny Carbone: il ritratto di un attaccante sottovalutato
SPORT

Un genio "a intermittenza" spesso incompreso

Benny Carbone: il ritratto di un attaccante sottovalutato

In fondo non è solo colpa sua se non è riuscito a dimostrare tutto il suo valore (ed era tanto!) nel corso di una carriera lunga 20 anni: Benito Carbone, conosciuto da tutti come Benny Carbone, ha avuto la sfortuna di giocare a calcio nel periodo in cui i vari Baggio, Mancini, Del Piero e Totti disegnavano calcio di infinita qualità utilizzando i loro piedi, benedetti dal dio del pallone, come pennelli. Anche il nativo di Bagnara Calabra classe 1971 era dotato di colpi simili ai sopra citati colleghi più illustri, essendo stato un trequartista/attaccante dal tocco fatato, ma le sue doti si sono viste di rado poiché Benny, diciamoci la verità, è stato sì un genio, ma ad "intermittenza".
Spesso incompreso dagli allenatori e dal grande pubblico, il ragazzo calabrese, che esordì nel 1988 con il Torino e che militò nella Roma, nel Napoli e nell’Inter, già a partire dalla stagione 1994-1995 si rese protagonista, con la maglia degli Azzurri, di una rete pazzesca segnata al minuto 89 contro la Reggiana: defilato sulla sinistra all’interno dell’area di rigore, saltò l’avversario con una magia beffando da due passi il portiere sul primo palo. Che goal! Quella perla, la prima di pochissime altre, gli valse la chiamata all’Inter nella stagione 1995-1996, annata in salsa agrodolce per Benny che segnò solo 2 reti, esattamente la metà di quelle con la maglia del Napoli, provando a “farsi largo” tra Branca e Ganz, primi attori di una squadra che arrivò settima in campionato.
Ma allora perché parlare di un giocatore che con gli Azzurri ha bucato la rete 4 volte, con l’Inter 2 e nei primi 7 anni di carriera (1988-1995) ha segnato un totale di 22 reti? Non si celebrano di solito i giocatori che fanno la differenza? Ma Benny Carbone ha fatto sì la differenza, non certo in termini di goal siglati come un qualsiasi altro bomber, ma attraverso tocchi illuminanti e geniali.
Il reggino si è fatto soprattutto apprezzare per le sue finte ubriacanti che lo hanno portato a essere un "signor attaccante", ma sottovalutato. Per forza: quando davanti hai Baggio, Mancini, Del Piero e Totti chiunque passerebbe in secondo piano!

Anno 1997: Sheffield Wednesday vs Newcastle

Non ce ne voglia il Napoli, ma il punto più alto della carriera del calabrese Benny Carbone è stato quando ha vestito la maglia dell’Inter nella stagione 1995-1996. Nel corso di quell’annata, l’attaccante scese in campo per 32 volte in campionato segnando 2 goal. Voi direte: ”Continuando a ricordare quei miseri due goal, come potete stare ancora dalla parte di Benny Carbone?”. Proviamo a spiegarci senza ripeterci: sebbene non sia mai stato un grandissimo realizzatore - e fin qui non possiamo che darvi ragione - non solo faceva quel “lavoro sporco” che non tutti i bomber moderni vogliono fare ma era in possesso di colpi di prestigio che avrebbero fatto innamorare chiunque. Se all’Inter forse non si sono visti, chiedete a chi ha seguito l’incontro Sheffield Wednesday contro il Newcastle del 1997, incontro durante il quale Carbone si inventò una rete in rovesciata da antologia.
Sono passati 23 anni da allora, ma se il nostro beniamino potesse scendere ancora sul terreno di gioco con i suoi colpi sconvolgerebbe l’universo del bet, di questo ne siamo certi. Se non ci credete, date un’occhiata online a quel gesto di rara bellezza e poi diteci cosa ne pensate. Aggiungiamo: nel 1999, Benny fu eletto Player Of The Year dello Sheffield. Credete forse alle coincidenze?

Un talento, parola di Boškov!
Vi ricordate del mitico Vujadin Boškov, l’allenatore dello scudetto della Sampdoria? Uomo intelligente e allo stesso tempo pungente, tra i tanti giocatori che allenò ci fu anche Benny Carbone, ai tempi di Napoli. Il tecnico jugoslavo di Begeč ha sempre riconosciuto nel suo attaccante/trequartista un talento che certe volte però "si perdeva nelle sue giocate". Celebre la frase: “Benny Carbone con sue finte disorienta avversari, ma pure compagni”. Benito Carbone è stato proprio il classico calciatore che divide le tifoserie: chi ama i bomber puri non lo apprezza, chi invece ama le giocate un po' pazze non potrà mai dimenticarsi di questo ex ragazzo di Bagnara Calabra.
12-11-2020 15:01

ULTIME NEWS

ATTUALITA'

Consigliere comunale positivo al Covid, tutti negativi i tamponi effettuati a Palazzo San Giorgio

Reggio Calabria. Sono risultati tutti negativi i tamponi effettuati questa mattina a Palazzo San Giorgio a consiglieri comunali, assessori, sindaco e dipendenti non ...
POLITICA

Commissario Sanità. Ricomincia la girandola dei nomi: spunta anche quello dell'ex prefetto di Reggio Varratta

Roma. C'è anche il nome del prefetto Luigi Varratta sul tavolo del Consiglio dei ministri, come possibile commissario alla ...
ATTUALITA'

Sanità. E' Mostarda il nuovo Commissario ad acta della Calabria?

Catanzaro. Il nuovo commissario della sanità in Calabria sarà Narciso Mostarda. Dopo le rinunce di Cotticelli a Gaudio, passando per Zuccatelli, il premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza ...
ATTUALITA'

Scuola. Il Tar boccia l'ordinanza di Spirlì, l'Ufficio Scolastico Regionale: "pronti a tornare alla didattica in presenza"

Reggio Calabria. Può riprendere l'attività in presenza per scuole dell'infanzia, primarie e ...
CRONACA

'Ndrangheta. Tallini davanti al gip ha negato ogni accusa

Catanzaro. Quattro ore di interrogatorio davanti al gip per Domenico Tallini, ex presidente del consiglio regionale, finito ai domiciliari lo scorso 19 novembre con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale ...
ATTUALITA'

Dopo ordinanza del TAR, da giovedì 26 potranno riaprire le scuole dell'infanzia a Reggio. Lunedì anche primaria e prima media

Reggio Calabria. "Esprimiamo soddisfazione per la precisazione del TAR che di fatto rende nuovamente ...
ATTUALITA'

Motta San Giovanni. Scuole chiuse fino al 28 novembre

Motta San Giovanni. Con ordinanza sindacale è stata disposta la sospensione delle attività didattiche in presenza in tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado, scuole paritarie e/o private, ricadenti nel territorio di Motta San ...
ATTUALITA'

Finalmente Maria Antonietta Rositani esce dall'ospedale

Reggio Calabria. Grande commozione al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. Dopo un lungo soggiorno vissuto tra le corsie e i reparti del policlinico di Bari e dei Riuniti di Reggio Calabria, Maria Antonietta Rositani torna finalmente a ...
ATTUALITA'

Alloggi popolari, "servono le assegnazioni alle famiglie che ne hanno diritto e non la vendita"

Reggio Calabria. In questo periodo di pandemia e di grave crisi economica, il patrimonio degli alloggi popolari per le famiglie a basso reddito e senza una casa ...
ATTUALITA'

Emergenza alluvioni, la Giunta regionale a Crotone: "Ristori e risarcimenti, noi ci siamo"

«In questa fase, che è quella più importante, noi siamo a disposizione. Andranno da subito valutati i danni subiti, casa per casa. I ristori saranno il primo ...
CRONACA

La DIA di Reggio Calabria sequestra beni per due milioni di euro ad un esponente di spicco della cosca Pesce VIDEO

La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, sotto la supervisione del Procuratore Distrettuale di Reggio Calabria, Dott. Giovanni BOMBARDIERI e del Procuratore Aggiunto dott. C. Gaetano PACI, ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni emesso da quel Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di PESCE Vincenzo, 67enne di Rosarno, esponente di spicco dell’omonima cosca egemone unitamente a quella dei BELLOCCO nel comune di Rosarno. PESCE Vincenzo ha riportato 2 condanne definitive per reati di associazione a delinquere semplice e mafiosa commessi negli anni 1980 e 1989 e a seguito dei quali era già stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di PS per la durata di tre anni. Più di recente è stato coinvolto nell’Operazione “‘Ndrangheta Banking”, condotta, nel mese di giugno 2014, dal Centro Operativo DIA di Reggio Calabria unitamente ai Carabinieri del R.O.S. di Reggio Calabria e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Reggio Calabria – DDA che aveva portato alla scoperta di un sistema creditizio parallelo attraverso cui le cosche calabresi erogavano prestiti a tassi usurari a imprenditori calabresi e lombardi in difficoltà. Nel citato contesto investigativo era emerso che il PESCE, quale personaggio di spicco dell’associazione di tipo mafioso “PESCE-BELLOCCO”, operava come dominus di fatto dell’impresa individuale “MADULI Biagio Francesco”, a cui favore, forte del rapporto con BARBIERI Vincenzo Carmine, altro imprenditore colluso con la ‘ndrangheta, veniva aggiudicato un appalto indetto dal Comune di Rosarno, relativo ai lavori di manutenzione delle strade comunali per un importo pari ad € 40.000,00, non secondo logiche di libero mercato ma nel rispetto delle dinamiche oligopolistiche tipiche delle organizzazioni di tipo mafioso. Con sentenza del 27 febbraio 2018, emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria e diventata definitiva in data 16.04.2019, PESCE Vincenzo veniva condannato a 4 anni di reclusione per il reato di intestazione fittizia dei beni con l’aggravante di aver agevolato la ‘ndrangheta . Per la formalizzazione del provvedimento odierno, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha tenuto conto della pericolosità sociale sia “qualificata” per l’appartenenza alla ‘ndrangheta che “generica” in quanto soggetto che vive di proventi illeciti. Inoltre, grazie ai meticolosi accertamenti patrimoniali svolti dagli uomini della DIA reggina, è stata anche accertata la sussistenza in capo al PESCE di una conclamata disponibilità di due aziende intestate a soggetti prestanome al fine di agevolare gli interessi illeciti della ‘ndrangheta nonché una evidente sproporzione tra i redditi dichiarati dello stesso e dal suo nucleo familiare, rispetto agli investimenti effettuati nel tempo. Il patrimonio sottoposto a sequestro consiste in 2 società operanti nel settore costruzioni di edifici e smaltimento rifiuti solidi non pericolosi, nr. 8 immobili, tra cui un capannone con uffici aziendali di rilevanti dimensioni e diversi terreni agricoli, nr. 10 beni mobili registrati di cospicuo valore aziendale, tra cui diverse macchine operatrici semoventi, un rimorchio, un semirimorchio, diversi autocarri ed una autovettura e rapporti finanziari aziendali. Il valore complessivo dei beni sottoposti a confisca è stimato in circa due milioni di euro. Tale operazione si inquadra nella sempre più stringente attività di contrasto posta in essere dal personale della DIA reggina, sotto il coordinamento della locale Procura Distrettuale, alle pervasive attività di infiltrazione della ‘ndrangheta nei principali settori dell’economia e nel caso in questione nei delicati comparti dello smaltimento dei rifiuti e ...
ATTUALITA'

'Ndrangheta. Gratteri: "Mafie usano sicari in franchising"

«Nell'ambito delle mafie nostrane, invece, si è verificato in più occasioni l'abituale scambio di sicari. Il più delle volte tra famiglie della stessa organizzazione ma a volte anche tra organizzazioni ...

PROGRAMMI IN EVIDENZA

CIVITAS
Manuale di Convivenza Civile
STRETTAMENTE PERSONALE
Stracult Edition
REGGIOTV SALUTE
Ogni giorno al TG
MEDICINA IN DIRETTA
L'appuntamento settimanale con la salute
Unirc 2020
DIRETTA STREAMING
Guarda la diretta

OGGI SU RTV

Ore 21.30

Strettamente Personale

Ore 21.40

Film
LINK UTILI
Seguici su Facebook
Guardaci su Youtube
Seguici su Twitter
Riceviamo e Pubblichiamo
Segnalazioni, proposte, commenti
  • Servizio zero
  • La dimenticata utilita’  dell’acqua
  • Rifiuti
  • La strafottenza dell’amministrazione comunale
  • disservizio idrico
  • L’invidia radice di ogni male
IL
METEO
Previsioni meteo per la settimana
Richiedi la copia di un video
Compila il form
ADV
Italpress
idomotica