Palazzo Campanella ha ospitato un proficuo confronto tra esperti, personale sanitario, mondo dell'associazionismo e studenti
A Reggio Calabria, la Giornata mondiale dell’Alzheimer è stata celebrata con un incontro dal titolo "La persona oltre la malattia", tenutosi nella Sala Federica Monteleone del Consiglio Regionale. L'evento ha posto l'accento sulla necessità di un approccio globale alla demenza, che vada oltre l'aspetto puramente medico per abbracciare l'intera sfera sociale e umana del paziente.
Vincenzo Nociti, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Geriatria del GOM di Reggio Calabria, ha sottolineato come la patologia non interessi solo il malato per le problematiche mediche, ma coinvolga "anche il sistema sociale della nostra vita". "Essere malati di Alzheimer non vuol dire solo avere un declino cognitivo o disturbi comportamentali, ma vuol dire anche perdere la propria essenza, la propria dignità, il proprio essere", ha spiegato, richiamando l'attenzione sull'importanza di supportare non solo il paziente, ma anche i familiari e i caregiver.
L'iniziativa, promossa dall'Associazione "Sanità Attiva APS", ha visto la partecipazione di esperti, personale sanitario, mondo dell'associazionismo e studenti. La presidente Anna Maria Stanganelli ha evidenziato l'obiettivo di "promuovere un confronto" per accendere i riflettori su una malattia che "attanaglia migliaia di cittadini calabresi". La Stanganelli ha inoltre annunciato un nuovo progetto di prevenzione, "Tienimi per mano nonno", rivolto ai bambini nelle scuole, per sensibilizzare sull'importanza di proteggere gli anziani.
Umberto Aguglia, neurologo e già Professore di Neurologia presso l'UMG di Catanzaro, ha descritto l'Alzheimer come "una malattia emergente", la cui diagnosi precoce è in costante aumento. Ha inoltre accennato alle nuove frontiere terapeutiche, chiarendo che, pur non esistendo un vaccino, sono stati sviluppati anticorpi in grado di "pulire" il cervello dalle sostanze anomale, rallentando così la progressione della malattia. "C'è tanta strada ancora da fare", ha concluso, invitando a continuare la ricerca e l'impegno per una migliore presa in carico dei pazienti.