Ha preso il via l'evento di formazione e confronto rivolto a tecnici, agronomi e produttori per aumentare la qualità dell'olio
Ha preso il via dall'azienda agricola Statti a Lamezia Terme la prima giornata di “Academy Olivo in Campo Calabria”, una due giorni di formazione e confronto rivolta a tecnici, agronomi e produttori per rendere più moderna ed efficiente l'olivicoltura regionale. La tappa inaugurale si è concentrata sui temi tecnici del lavoro in campo - tra potatura, irrigazione e meccanizzazione - mentre la seconda giornata sposterà il focus alla Cittadella Regionale per approfondire i temi del mercato, della produzione e della valorizzazione dell'olio.
L'evento punta a fornire risposte concrete alle difficoltà economiche e ambientali del comparto, puntando sul trasferimento tecnologico e sulla crescita formativa. Come evidenziato da Antonio Boschetti, direttore responsabile de L'Informatore Agrario, il fine principale della manifestazione è "divulgare agli olivicoltori le tecniche più innovative di coltivazione e le tecnologie rese disponibili dal mondo dell'industria per ridurre i costi di produzione, stabilizzare i quantitativi e aumentare la qualità del prodotto".
Un'esigenza avvertita fortemente dalle rappresentanze agricole e dal mondo professionale, impegnati nel costruire nuove prospettive per le aziende calabresi. Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria e titolare dell'azienda ospitante, ha evidenziato l'importanza del confronto tra produzione e ricerca "per offrire anche opportunità ai giovani che vogliono guardare all'agricoltura con fiducia e con interesse".
Sulla necessità di un cambio di passo decisivo si è espresso infine Alessandro Guagliardi, presidente dell'Ordine degli Agronomi e Forestali della Calabria, sottolineando - ai microfoni della nostra inviata Eva Giumbo - che "oggi dobbiamo fare un salto di qualità: bisogna andare sulla meccanizzazione, bisogna ottimizzare più possibile le nostre coltivazioni per abbassare i costi ed essere competitivi sul mercato".