L'evento è stato realizzato dall'associazione Marina Deep Seas, con il supporto della Lega Navale Italiana di Reggio Calabria
Si è conclusa con grande partecipazione la quarta edizione della rassegna cinematografica “Un Mare d'Amare 2026”, l'evento dedicato alla conoscenza, alla ricerca e alla tutela dell'ecosistema marino dello Stretto di Messina. Promossa dall'associazione Marina Deep Seas in sinergia con la sezione di Reggio Calabria della Lega Navale Italiana, la serata finale ha proposto la proiezione di due documentari firmati dal regista Roberto Rinaldi e sostenuti dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, affiancati dall'analisi scientifica dei ricercatori presenti all'incontro.
Al centro della serata, la straordinaria ed eccezionale biodiversità che caratterizza le acque tra Calabria e Sicilia. "Sotto lo Stretto si cela una biodiversità tra le più ricche del Mediterraneo, una ricchezza imperdibile che dobbiamo assolutamente conoscere per poterla proteggere", ha spiegato Silvia Santoli, presidente dell'associazione Marina Deep Seas, evidenziando come le forti correnti e la risalita di nutrienti dai profondi fondali creino habitat unici al mondo per flora e fauna.
L'iniziativa ha offerto alla cittadinanza un'opportunità di divulgazione e sensibilizzazione, unendo l'impatto visivo delle immagini subacquee all'approfondimento scientifico. "Si tratta di un ecosistema complessissimo ed è uno degli unici al mondo", ha rimarcato Antonino Nicolò, presidente della Lega Navale Italiana di Reggio Calabria, sottolineando l'importanza di dare alle persone la possibilità di "capire come funzionano effettivamente tutte queste realtà che abbiamo proprio di fronte, a un passo dalla riva".