L'Aurora Polare spiegata dall'esperto Paolo Romano: "Studiamo costantemente il Sole, ecco cosa sta accadendo"

Autore Redazione Web | sab, 11 maggio 2024 17:57 | Aurora-Polare Paolo-Romano Reggio Calabria

L'intervista al primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Astrofisica

Un evento piú unico che raro quello che ha caratterizzato il cielo d'Italia nella notte. L'Aurora Polare ha colorato il cielo di un violetto, rendendo l'atmosfera degna di un vero e proprio film Disney. 

Ma cosa é successo nel dettaglio? A spiegarcelo é Paolo Romano, primo ricercatore presso l'Osservatorio Astrofisico di Catania dell'Istituto  Nazionale di Astrofisica, responsabile del Telescopio Solare di Catania. 

Quale é la spiegazione scientifica di quanto accaduto?

"Noi dell'Osservatorio Astrofisico di Catania svolgiamo un'attivitá di monitoraggio solare costante. Nella giornata di ieri abbiamo osservato questo evento che lo possiamo definire particolarmente energetico, anche in anni precedenti ne abbiamo osservati di questo tipo. La caratteristica di questo é stata la generazione di correnti geomagnetiche (intorno alla Terra) indotte dalle particelle particolarmente energetiche espulse dal Sole. Queste correnti hanno fatto in modo che venissero accelerate altre particelle che si trovano nelle vicinanza della Terra che perdendo energia emettono luce, fotoni e generano queste aurore. Questo é il fenomeno piú appariscente di tempeste solari.

Quali sono gli effetti sulla nostra vita quotidiana?

Nelle prossime ore ci aspettiamo altre effetti sui sistemi di trasporto di energia elettrica, sulle reti ferroviarie e su tutti quei sistemi caratterizzati da lunghe linee di percorrenza delle correnti elettriche. Nel passato si sono verificati altri eventi di questo genere; a metá del 1800 é stato registrato un evento molto più  potente, in quel caso gli effetti si registrarono sui telegrafi che venivano utilizzati a quel tempo come sistema di comunicazione. Oggi, avendo a che fare con sistemi di telecomunicazione piú avanzati, queste esplosioni possono avere effetti sulla telecomunicazione, sulla geolocalizzazione o sui comuni Gps. Esiste una serie di utenti interessati a quelle che si chiamano previsioni meteorologiche spaziali, come la stessa Aeronautica, i Militari che sfruttano le triangolazioni con i satelliti, in particolar modo l'attraversamento di segnali nella ionosfera (uno strato intorno alla Terra) che in caso di eruzioni solari subisce delle scintillazioni, delle turbolenze che disturbano il segnale e producono dei problemi. Questi eventi hanno delle conseguenze anche per quanto riguarda le trasmissioni radio, nella vita quotidiana possono avere dunque degli effetti a causa dell'avanzata tecnologia che ci circonda.

Cosa pensa la Comunitá Scientifica dell'avvenimento?

In realtá, scientificamente parlando, il Sole ha un ciclo di attivitá di 11 anni, il massimo si pensa che possa essere raggiunto alla fine del 2024, dopo  inizierá un decremento dell'attivitá solare e fra 11 anni ci sará poi un altro massimo. Quando abbiamo questo picco, la frequenza di eruzioni solari e conseguentemente di tempeste geomagnetiche è sempre maggiore. 

Sará possibile osservarlo altre volte?

Questa domanda non puó avere una risposta semplice: non siamo in grado di prevedere questi eventi, cosí come non siamo in grado di prevedere le eruzioni vulcaniche o i terremoti ma sicuramente sappiamo che nei prossimi mesi, fino alla fine dell'anno ed all'inizio del 2025, sará maggiore la probabilitá che si verifichino gli stessi eventi o addirittura ancora piú energetici.

Stasera sará possibile osservarla ancora?

Anche in questo caso la risposta non puó essere certa. Non ci aspettiamo degli eventi cosí eclatanti come quelli che abbiamo osservato ieri sera, alle nostre latitudini (Reggio Calabria, Sicilia), sará piú difficile poter osservare questi eventi perché non si sono verificate altre esplosioni se non una questa mattina di classe X1.5 che non é paragonabile all'esplosione di classe X4 registrata ieri. Queste esplosioni avvengono per delle concentrazioni magnetiche che ci sono sul Sole; la regione attiva che ha dato vita a questi eventi in realtá sta per tramontare. Il Sole ruota su se stesso, in circa un mese compie una rotazione e la regione attiva che ha prodotto questa esplosione sta per tramontare e giá dopodomani non sará piú visibile dunque non sará piú rivolta verso la terra. La probabilitá che queste particelle quindi viaggino nuovamente, generando correnti geomagnetiche di tale portata, é molto bassa. 

Immagino che questa sera, dalle nostre latitudini, sia ancora piú difficile rispetto a ieri poter osservare le Aurore. Lo spettacolo sará visibile sulle Alpi e nell'Europa del Nord.



Giorgia Rieto

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