Ai microfoni di ReggioTV la squadra dei Vigili del Fuoco che ha estratto vivo l'uomo intrappolato con il trattore a Cardeto
“Moriremo tutti”. Sono state queste le prime parole cariche di paura pronunciate dall’uomo rimasto intrappolato con il proprio trattore nella furia delle acque del torrente Sant’Agata. Ma quelle parole - spaventose nella loro drammaticità - non sono diventate tragedia grazie alla prontezza e al coraggio dei soccorritori del Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria.
All'inizio dell'intervento, nella serata di martedì scorso, il quadro della situazione era già estremamente critico: la piena era in continuo aumento e l’uomo, visibilmente stremato e nervoso, lottava per rimanere aggrappato a una parte del mezzo.
La squadra intervenuta - composta da Angelo Morello, Filippo De Salvo, Pietro Sassano, Danilo Basile e Caterina Falduto - ha raccontato ai microfoni di ReggioTV quei concitati momenti.
"Il maltempo aveva ingrossato il corso d’acqua ben oltre i livelli normali - hanno spiegato i soccorritori - trasformando la fiumara in un pericoloso torrente in piena. L’agricoltore è stato sorpreso dall’aumento improvviso della corrente, rendendo impossibile ogni tentativo autonomo di fuga".
La squadra ha montato una teleferica di emergenza per raggiungere il malcapitato dall’altro lato del torrente. "Le condizioni - hanno spiegato i Vigili del Fuoco - si sono rivelate ancor più pericolose del previsto. Durante la manovra, la corrente ha travolto sia l’uomo sia alcuni colleghi, trascinandoli nell’acqua. È stato solo grazie alla tempestività e al sangue freddo dei colleghi rimasti a riva che il peggio è stato scongiurato. Tutti sono stati recuperati sani e salvi, compreso l'uomo, visibilmente provato ma cosciente".
Un intervento al limite del possibile che ha messo in luce il coraggio e la rapidità di azione dei Vigili del Fuoco. Un gesto eroico che conferma il noto detto "il pompiere paura non ne ha".