Lazzaro, criticità e potenziali pericoli sul Lungomare Cicerone. La denuncia dell'ANCADIC

Autore Redazione Web | mar, 28 maggio 2024 10:28 | Lazzaro Lungomare Criticità Crea

Il Referente unico Vincenzo Crea continua a denunciare lo stato di abbandono in cui versano da tempo i manufatti in pietra sul muro del Lungomare

"Anni di segnalazioni dell'ANCADIC non sono stati sufficienti per i tecnici dell'Amministrazione comunale di Motta San Giovanni, vigili urbani compresi ad intervenire affinché i manufatti in pietra rimasti in vita sul muro del Lungomare Cicerone non crollassero, cosa che risegnaliamo oggi a sei anni di distanza".                

Il Referente unico dell'ANCADIC Vincenzo Crea ha chiesto all'Amministrazione comunale di Motta San Giovanni, interessando anche la Presidente del Consiglio dei Ministri On.le Giorgia Meloni, Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Prefettura di Reggio Calabria, i competenti degli Uffici regionali e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la locale Capitaneria di Porto e la Circoscrizione doganale chiedendo di  voler disporre un'attività ispettiva visiva-tecnica/geologica - sul muro di sostegno del Lungomare Cicerone di Lazzaro e sull'impianto dell'illuminazione comunale che presenta vistose criticità e potenziali pericoli. 

"Invero su un cordolo di circa 40 centimetri è situato l'impianto di illuminazione comunale - denuncia Crea -, dove il cordolo ripristinato negli anni sempre a mattoni dovrà reggere ringhiera metallica, colonna illuminazione e muri in pietra dove nella sottostante spiaggia andranno i bagnanti. Prima di iniziare i lavori di ringhiera e quant'altro l'ANCADIC ha chiesto di verificare il tutto, compreso le scalinate che consentono l'accesso alla spiaggia molto fatiscenti  perché fortemente degradate  e non più idonee a svolgere la loro funzione poiché rovinate negli anni dalle mareggiate di scirocco e libeccio, queste ultime più temibili per la nostra costa  e  non  solo  per  la  nostra  costa  che possono avere ammalorato le fondamenta del muro di sostegno, e di realizzare se non previsto in progetto  dei  percorsi che  consentano  alle  persone  con disabilità, con mobilità limitata o in sedia a rotelle, di raggiungere la spiaggia su base paritaria rispetto a quelle persone non disabili, percorsi che consentano anche alle  mamme con carrozzine e passeggini di usufruire di questo diritto".  

"E' stato sottolineato che nel tardo pomeriggio dello scorso 2 maggio e la nottata del 3 maggio u.s. si  è  registrato  il crollo  sul sottostante arenile marittimo del  parapetto in pietra unitamente all'impianto di illuminazione situati davanti al civico  78 del Lungomare  Cicerone,  evidenziando  che  la  località   ricade  in  un  ambito  territoriale ritenuto ad alto rischio sismico e l'intervento richiesto dal Referente dell'ANCADIC è inserito  in un vasto dissesto costiero che si estende da Saline Joniche a Reggio Calabria" - prosegue il Responsabile del Comitato spontaneo Torrente Oliveto.                                                                   

"L'ANCADIC dà atto che il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria a seguito del precedente esposto del Referente dellAncadic  ha invitato  gli uffici preposti del Comune di Motta San Giovanni, di valutare lopportunità di effettuare una verifica dello stato dei luoghi segnalati e procedere, qualora le circostanze lo richiedano, ad adottare gli eventuali provvedimenti del caso- Al riguardo l'ANCADIC tramite il Referente Unico ha chiesto di conoscere l'esito delle verifiche eseguite e i conseguenziali provvedimenti da adottare e la data dell'inizio lavori. Il tutto a tutela della pubblica e privata incolumit  e per un corretto utilizzo del denaro pubblico. Aspettiamo risposta" - conclude Vincenzo Crea.

                                                                                                             

                                                           

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