Secondo il Comitato un attacco al patrimonio verde e arboreo come già avvenuto in altri punti della città
"Ancora una volta l’amministrazione comunale di Reggio Calabria sferra un attacco al patrimonio verde e arboreo della città. Dopo essersi scagliata contro le palme del lungomare Falcomatà, aver abbattuto centinaia di alberi in tutta la città, è la volta delle aree verdi di Piazza Milano".
E' quanto denunciato, in una nota stampa, dal Comitato di quartiere Viale Calabria-Via Palmi.
"Dall’oggi al domani i cittadini residenti nelle aree adiacenti a piazza Milano, si sono visti recintare la zona tra Via Palmi e Piazza Milano e dopo pochi giorni con ferocia incredibile sono stati sradicati senza pietà, una bellissima siepe, e almeno una decina di alberi tra l’atro alcune di pregio come 4 Magnolie multiflora, alcuni alberi Jacaranda mimosifolia e altri bellissimi alberi che almeno abbellivano questa zona appena fuori dal cento cittadino" - si legge nella nota..
"Ad incorniciare questa inqualificabile modalità di agire, non un cartello di, chi sia la ditta appaltatrice dei lavori, quale è il nuovo progetto, l’importo, l’inizio dei lavori, insomma niente di niente. Non possiamo che constatare che l’amministrazione Falcomatà applica ancora una volta il paradigma del marchese del Grillo: io sono io e voi non siete un c…..Ed proprio al “Marchese del Grillo Falcomatà” e ai suoi sodali che ci appelliamo, che città state lasciando ai nostri e ai vostri figli, ponendoci anche un quesito: qualunque progetto di “riqualificazione” dell’area, configgeva con gli alberi presenti?" - prosegue.
"Ancora una volta alleghiamo il link dove è possibile scaricare: https://www.consiglioregionale.calabria.it/upload/testicoordinati/2024-07_2024-02-07.pdf Legge regionale 7 febbraio 2024, n. 7 "Norme in materia di valorizzazione delle aree verdi e delle formazioni vegetali in ambito urbano" (BURC n. 31 del 8 febbraio 2024). In particolare citiamo l’articolo 8 al comma 1: “Al fine di garantire la conservazione e la rinnovazione del patrimonio arboreo o delle siepi o delle componenti arbustive ed erbacee perenni estirpate, per ogni albero abbattuto o per ogni siepe o componente arbustiva ed erbacea perenne estirpata, è prevista la piantagione, rispettivamente, di due o più alberi appartenenti alle stesse specie, salvo i casi di specie alloctone invasive, da eseguire, nei limiti delle disponibilità di bilancio dei Comuni, entro sei mesi dalla data dell’autorizzazione all’abbattimento” - conclude il contenuto della nota stampa.