Secondo il Giudice il ciclista, difeso dall'Avv. Antonio Pelle del foro di Reggio Calabria, rimaneva incastrato nella grata realizzata con materiali non confacenti alla legge
Un ciclista difeso dall'Avv. Antonio Pelle del foro di Reggio Calabria, mentre transitava a bordo della propria bici da corsa sulla Via Padova, giunto in prossimità del sottopasso della pista aeroportuale, rimaneva incastrato con la ruota anteriore nella grata ivi posta in senso orizzontale lungo tutta la carreggiata, venendo sbalzato a terra e riportando danni corporali al cranio-viso-naso con ferite e varie escoriazioni a mani e ginocchia. Le lesioni venivano accertate presso il P.S. dell'ospedale Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria, dove era trasportato dalla Polizia Municipale intervenuta sul luogo dell'accaduto.
Il Comune nonostante la richiesta danni avanzata dal ciclista, non formulava alcun indennizzo. A conclusione del giudizio incardinato presso il Tribunale di Reggio Calabria, l'ente è stato condannato al risarcimento del danno; il giudice ha evidenziato in sentenza (pubblicata della giornata di ieri) che: “…Dall 'approfondimento prodotto in atti dalla difesa attorea risulterebbe pure che la grata in questione non sia a norma, perché non è stata realizzata con i materiali imposti dalla legge, né con le marcature necessarie, avendo piuttosto una fattura artigianale con bacchette verticali, posizionate in modo discontinuo e a diversa distanza l'una dall'altra. Nello specifico, poi, alcune bacchette mancavano e questo rendeva obiettivamente insidiosa la grata proprio nel caso di transito di biciclette, per l'ovvia possibilità che la ruota vi si incastrasse dentro...”.
A seguito della suddetta sentenza, si auspica che il Comune intervenga per sostituire la grata di scolo, onde evitare ulteriori danni agli utenti della strada, considerando che dopo l'evento occorso (anno 2018 ad oggi) la grata si trova ancora nelle medesime condizioni.