Euro2024, sale l'attesa per l'esordio della Nazionale Italiana

Autore Redazione Web | mer, 12 giu 2024 01:05 | Euro2024 Italia Albania Spagna Croazia

Contro l'Albania di Sylvinho la prima di tre gare di un girone che nasconde tante insidie

È arrivato il momento dove le chiacchiere stanno a zero ed a parlare sarà il campo. Stasera contro l'Albania al "Westfalenstadion" di Dortmund, che riporta alla mente l'indimenticabile vittoria sulla Germania che spalancò le porte della finale di Berlino, inizia il cammino europeo, con l'auspicio che sia il più lungo possibile, degli azzurri targati Luciano Spalletti. Dal trionfo di Wembley sono reduci solo nove elementi per una Nazionale che ha perso molto in chiave di esperienza internazionale, affida il centrocampo a Barella e spera di ritrovare il miglior Chiesa dopo una stagione poco esaltante. Partire senza i favori del pronostico può essere un bene, circostanza in cui molto spesso trovano le basi i trionfi anche inaspettati e, per questo, più belli. Da qui, coesione ed essere squadra diventano fondamentali uniti al valore aggiunto dato da ct e staff abili a trasmettere attaccamento e responsabilità. Quanto sia importante vincere all'esordio è risaputo, per non complicarsi la vita nel proseguo del girone. 

L'Albania di Sylvinho, ex terzino sinistro dell'Arsenal e del Barcellona, alla seconda qualificazione agli Europei, dopo la prima nel 2016 è pronta a rendere difficile la vita alle avversarie del girone B scrollandosi l'appellativo di comparsa, con gli "italiani" Berisha (Lazio), Kastrati (Cittadella), Djimsiti (Atalanta), Hysaj (Lazio), Ismajli (Empoli), Bajrami (Sassuolo), Medon Berisha (Lecce) ed Asllani (Inter), un giocatore tecnicamente molto dotato, bravissimo con entrambi i piedi che lo rendono un perno fondamentale del centrocampo albanese.

Giovedì alla "Veltins Arena" di Gelsenkirchen ad attenderci ci sarà la Spagna del tecnico De La Fuente, semplice e concreto che ha avviato il ricambio generazionale delle Furie Rosse, il tiki taka che ha portato due Europei e un Mondiale tra il 2008 e il 2012 è solo un ricordo, in primis vedi Lamine Yamal, classe 2007 del Barcellona, cui si aggiunge la voglia di rivalsa dei senatori tra cui Morata e Carvajal. 

Infine, lunedì 24 Giugno alla "Red Bull Arena" di Lipsia si chiuderà un girone ostico affrontando la Croazia che dopo le delusioni provate ai Mondiali e nella Nations League, la Nazionale guidata da Zlatko Dalić farà il possibile per arrivare in fondo alla competizione. I croati, da sempre formazione fatta da elementi tecnici e di qualità come Brozović, Kovačić, Pasalic, Perišić, Petkovic, Pjaca tanto per citarne alcuni, non possono fare a meno dell'estro del suo capitano, Luka Modric, 39 primavere e, quindi, alla sua ultima competizione internazionale.

Antonio Spina

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