Cgil Calabria, ennesima strage in mare. Logiacco: "Il cordoglio non basta, è necessario cambiare politiche dell'immigrazione"

Autore Redazione Web | lun, 17 giu 2024 22:15 | Cgilcalabria Logiacco Migranti Naufragio

La Segretaria Confederale Cgil Calabria commenta quanto avvenuto oggi a largo delle coste calabresi

"L’ennesimo naufragio, a circa 120 miglia a largo della nostra costa, richiama nuovamente alla responsabilità di affrontare diversamente il tema dell’immigrazione. Non è possibile affrontare il fenomeno migratorio con logiche di sovranità nazionale o di sicurezza”.

Lo afferma la Segretaria Confederale Cgil Calabria, Celeste Logiacco commentando quanto avvenuto oggi.

“Occorre – dichiara - ripartire dal valore della vita umana e dalle condizioni di chi fugge dai loro paesi. Se c’è una emergenza, soprattutto dopo il Decreto Cutro, è quella di contrastare un sistema che non funziona perché inefficace e non rispettoso della vita e della dignità delle persone: obiettivi questi che riguardano l’Italia e l’intero quadro europeo e senza i quali tutto si consuma solo nel cordoglio per l’ennesimo drammatico naufragio”.

“Ancora una volta chiediamo politiche eque ed efficaci sull’immigrazione e sul diritto di asilo, canali legali di ingresso e corridoi umanitari - prosegue -. Chiediamo l’abolizione della legge Bossi-Fini, l’abbandono delle politiche di esternalizzazione e dei loro scellerati risultati, garanzie d’accesso alla procedura di asilo, all’accoglienza, quella dei calabresi, quella del modello Riace, di Camini, Acquaformosa, in cui abbiamo creduto da subito e che abbiamo sempre sostenuto. Tutto questo perché sappiamo bene che le misure attuali non rispondono al bisogno di protezione internazionale. Non si può affrontare – conclude Logiacco -  il tema dell’immigrazione come una mera questione di emergenza nazionale e di propaganda politica, non si possono negare i diritti fondamentali in capo ad ogni persona, in primis il diritto alla vita”.

Aggiornamenti e notizie