Il tempo delle scuse è ormai finito
I voli Ryanair al Tito Minniti hanno portato turisti e nuova linfa vitale soprattutto ai commercianti di Reggio Calabria, ma la città appare sempre un passo indietro rispetto alle intenzioni e alle necessità.
Nonostante i cambi di gestione, la raccolta dei rifiuti continua a rappresentare un problema, con diverse zone infestate da sacchi e ingombranti, con l’inciviltà dei reggini come prima responsabile della situazione.
Esempio ne è il cumulo di immondizia che ogni lunedì si presenta a Piazza del Popolo, con la chicca dell’incendio appiccato all’interno dei vespasiani presenti nell’area. Per non parlare, poi, di Mortara, la cui pulizia è costata un Perù, ma che, vista la mancanza di controlli, è immediatamente tornata ad essere location preferita di chi sversa illecitamente ogni genere di rifiuti. A piazza Scordino, infine, è possibile ammirare la carcassa di una Renault Clio strabordante di spazzatura.
Questo per tacere delle strade perennemente dissestate, spesso oggetto di lavori di varia natura, con il manto quasi mai ripristinato a regola d’arte, e dei cantieri aperti in piena estate o abbandonati all’incuria.
Sono solo alcuni degli esempi che non rendono Reggio Calabria appetibile quanto potrebbe, in particolare agli occhi di turisti e buyers. Perché, si sa, la migliore pubblicità è quella del passaparola.
In tutto questo, nonostante le rassicurazioni del sindaco, siamo ancora in attesa del cartellone degli eventi dell’estate reggina (quando altrove, per esempio a Roccella Ionica, la programmazione viene presentata a maggio), ma anche della consegna del Parco Lineare sud, di parte del lido comunale e del tempietto.
L’occasione di rilancio è ghiotta e non può essere perduta per inerzia di cittadini e politica. Rimboccarsi le maniche è d’obbligo. Il tempo delle scuse è ormai finito.
Pasquale Zumbo