Testimoni di Geova, i fedeli e i simpatizzanti reggini presenti al congresso di Francavilla Angitola

Autore Redazione Web | mer, 03 lug 2024 06:00 | Testimonidigeova Battesimo Francavillaangitola

Il 22 giugno i nuovi fedeli hanno ricevuto il battesimo al congresso dei Testimoni di Geova “Annunciamo la buona notizia!”

 

Anche quest’estate, si è svolto a Francavilla Angitola presso la Sala delle Assemblee dei testimoni di Geova da venerdì 21 a domenica 23 giugno il congresso dei Testimoni di Geova, intitolato quest’anno “Annunciamo la buona notizia!” All’evento hanno partecipato gli oltre 2.200 fedeli e simpatizzanti di Reggio Calabria e provincia che si aggiungono ai circa 20 milioni di persone che partecipano allo stesso evento in tutto il mondo.

Sabato è stato uno dei momenti più attesi con il battesimo dei nuovi 14 fedeli per immersione totale in acqua,seguendo il modello descritto nei Vangeli del battesimo di Gesù, che fu immerso nel fiume Giordano. Lo scorso anno i nuovi battezzati in Italia sono stati più di 3.800 e nel mondo oltre 269.000.

Andrea Caliò, portavoce dei Testimoni di Geova per la Calabria, spiega: “Il battesimo è una scelta personale. A battezzarsi non sono i bambini ma uomini e donne, giovani e anziani. Prima di prendere questa decisione, che comporta anche grandi cambiamenti, hanno studiato la Bibbia sicuramente per molti mesi, spesso per anni”.

Rosanna, di 50 anni, ha vissuto in un contesto familiare difficile che l’ha portata a trovare sfogo nel fumo e a sviluppare un temperamento violento e vendicativo. Inoltre, ha dovuto lottare con un serio problema di salute della figlia che l’ha messa a dura prova. Ha però poi deciso di cambiare vita per diventare Testimone di Geova. In merito a questa sua scelta ha detto: “Grazie ai princìpi biblici ho trovato la forza per liberarmi dal fumo e per affrontare i problemi emotivi legati alla malattia di mia figlia. La fede insieme all'aiuto dei miei familiari Testimoni mi hanno spinto a perdonare e promuovere la pace piuttosto che portare rancore e odio verso chi mi ha potuto fare del male”.

Maria, di 49 anni, ha deciso di diventare Testimone di Geova nel periodo in cui ha scoperto di avere un serio problema di salute. Al riguardo si è così espressa: “Ho combattuto contro il cancro a causa del quale ho subito due interventi molto invasivi in un breve arco di tempo. Nonostante ciò, ho continuato a mantenere uno spirito positivo grazie alla mia forte fiducia nelle promesse contenute nella Bibbia, che mi hanno dato pace e serenità in un momento della mia vita in cui ne avevo particolarmente bisogno. Ho tanto apprezzato il sostegno emotivo ricevuto dai miei compagni di fede che mi ha permesso di superare una scarsa autostima e momenti di scoraggiamento e depressione dovuti alla mia situazione”. 

L’emozione è stata palpabile anche per le migliaia di presenti che hanno osservato i “nuovi fedeli” immergersi completamente nella piscina per il battesimo.

“Avvicinarsi alla fede oggi è una scelta controcorrente, spesso coraggiosa, e la gioia dei nuovi fedeli che si sono battezzati ha avuto un notevole effetto sugli oltre 2.200 partecipanti”, conclude Andrea Caliò. “Tutto il programma del congresso “Annunciamo la buona notizia!”, presentato sotto forma di discorsi, video, interviste e musica, ha dato a tutti noi molti motivi di riflessione. La pazienza è una parola così poco di moda in questi giorni frenetici, ma abbiamo compreso che può aiutarci ad avere fiducia in Dio e a migliorare la nostra vita”. 

Da oltre 100 anni i Testimoni di Geova tengono congressi in stadi, arene, centri fieristici e teatri in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni sul programma dell’evento o per trovare altre date e sedi dei congressi (sono ben 70 quelli organizzati in Italia, in altre 15 città, oltre a Francavilla Angitola) visitate il sito jw.org e navigate nella scheda “Chi siamo”.

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