La Polizia Locale di Palmi chiarisce che l'imprenditore deferito all'Autorità Giudiziaria non è il proprietario di CapoSperone Resort
"Buongiorno a tutti, per chi non mi conoscesse sono Giuseppe Di Francia, direttore e proprietario del CapoSperone Resort. Normalmente non intervengo in situazioni come questa, viste però le gravi accuse indirette e velate che vanno a colpire non solo la mia persona, ma tutta la mia famiglia e non solo quella di sangue ma anche la grande famiglia CapoSperone costituita da tutti i miei collaboratori, ho deciso che un intervento era necessario".
Inizia così la nota stampa del direttore e proprietario di CapoSperone Resort, per una presunta indagine riguardante lo sversamento di rifiuti in mare rivolta nei suoi confronti prontamente, ma chiarita dal Comandante della Polizia Locale di Palmi.
"I miei collaboratori che in questi giorni si sono esposti in prima persona per difendere il nostro nome, le numerose coppie e le loro famiglie che ci hanno dato e ci continuano a dare una grande fiducia, non di meno Voi che chiedete giustizia perché amate la nostra Palmi ed il nostro mare, meritano trasparenza - afferma Di Francia - . Quello che è successo è più che grave, ma non cambierà minimamente il mio attaccamento e la mia tutela al territorio e soprattutto al mare, che da 30 anni ha rappresentato per me, rappresenta e rappresenterà fonte di vita per noi ma ancor più per i nostri figli, proprio per questo allego alla presente la mia richiesta di informazioni e relativa risposta da parte delle autorità competenti" - conclude.
Inoltre, come da foto che si allega, la Polizia Locale di Palmi, in persona del Comandante, Magg. Dr. Francesco Managò chiarisce "che la società CapoSperone Resort non è quella interessata all'indagine e l'imprenditore deferito all'Autorità Giudiziaria non è il Sig. Giuseppe Di Francia", come riporta il contenuto della pec.