"I soci dell’associazione “Colonna San Paolo” dopo aver visionato le foto dell’opera monumentale, sono fortemente indignati ed irritati e non riescono a comprendere come si possa raggiungere un così elevato livello di stupidità"
"Egregio dott. Lamberti, sono uno dei soci fondatori dell’Associazione “Colonna San Paolo” che alla morte del compianto On. Giuseppe Reale, nostro benemerito concittadino, ha voluto raccogliere il testimone da lui lasciato ed impegnarsi a completare l’opera monumentale ubicata sulla Collina di Pentimele, avviata con la fattiva inziale collaborazione del Rotary Club Reggio Calabria per esaudire il desiderio di SE mons. Giovanni Ferro, arcivescovo emerito della nostra città, che intendeva così tramandare ai posteri il segno tangibile del passaggio di Paolo di Traso da Reggio Calabria, come riporta anche il Vangelo, nel suo viaggio di trasferimento in catene verso Roma, che portò all’evangelizzazione ed alla diffusione del cristianesimo in Italia", è quanto afferma in una nota Filippo Maltese.
"L’opera artistica, ideata e realizzata dallo scultore maestro Michele Di Raco era in corso di esecuzione alla morte dell’on. Reale, per cui l’Associazione subito costituita ha raccolto il testimone ed oggi grazie al fattivo ed economico impegno dell’odierna amministrazione comunale, si è dato un notevole impulso ai lavori, completando e rifinendo l’intero basamento in attesa di poter collocare non appena possibile altri sei rocchi da due metri cadauno per completare la colonna ardente in marmo bianco di Carrara di diametro 2 metri ed altezza 20 metri. Nonostante tutto oggi ci vediamo costretti a fare appello alla Sua notoria sensibilità ed impegno per la città, perché siamo alla ricerca di Niko, Domy e Valentina, nostri esimi concittadini, di cui conosciamo solo il nome e le immagini ma non il cognome ed il recapito, in quanto avendo essi voluto immortale i loro nomi imbrattando l’opera monumentale con vernice colorata, in segno di gratitudine ed apprezzamento desideriamo invitarli in occasione dell’inaugurazione, riservando loro il posto d’onore", prosegue la nota.
"Tutti i soci dell’associazione “Colonna San Paolo” che hanno avuto modo di visionare le foto dell’opera monumentale, così come vandalizzata in maniera del tutto gratuita e sciocca, sono fortemente indignati ed irritati e non riescono a comprendere come si possa raggiungere un così elevato livello di stupidità, deturpando in maniera plateale un’opera che per nostra fortuna non tutti sanno essere videosorvegliata a distanza. Per tale ragione attraverso Lei rivolgiamo un accorato appello a quanti conoscono o pensano di poter conoscere i cognomi e recapiti degli autori dell’inqualificabile gesto, per invitarli riservatamente ad astenersi in futuro da altre bravate di tal genere, e magari inducendoli oggi ad offrirsi volontariamente a ripulire o far ripulire da terzi specializzati ed in maniera anonima la vernice utilizzata, che noi riteniamo non si detenga normalmente in borsa o in macchina, ma si acquista con il chiaro intento di vandalizzare la città. L’intera Associazione Le sarà grata se attraverso la Sua emittente e con le parole di circostanza che Lei come pochi sa utilizzare con grande maestria, quasi al pari di un bisturi, vorrà lanciare un appello alla città sia per segnalare l’increscioso episodio che per stigmatizzare l’accaduto, evidenziando che gli Organi competenti dispongono già delle immagini di quanti recentemente hanno visitato il sito per cui nel tempo non sarà difficile risalire all’identità dei responsabili, e quindi ove gli stessi si faranno avanti, prima che sia troppo tardi, tutto si potrà risolvere senza ulteriori conseguente anche di natura giudiziaria, stante che l’Associazione non chiede alcun risarcimento ma il restauro dell’opera", conclude uno dei soci fondatori dell’Associazione “Colonna San Paolo”.