L'organizzazione smentisce l'aggressione ai danni di Davi
Nelle ultime ore circolano notizie circa la "violenta aggressione" ai danni di Klaus Davi durante il corteo del pride. “Come Reggio Calabria Pride - si legge in una nota - intendiamo respingere tutte le accuse e non accettiamo nessuna strumentalizzazione su un fatto come quello della guerra e il genocidio che sta avvenendo a Gaza ai danni del popolo palestinese, tutto questo per 5 minuti di gloria e visibilità personale.
I fatti:
Si è svolto a Reggio Calabria il pride, Davi è arrivato al concentramento alla Villa comunale di RC con bandiera israeliana issata su un'asta, nessuna persona volontaria lo ha invitato ad andarsene o a togliere la bandiera israeliana perché come abbiamo ribadito noi siamo contro Netanyahu e la repressione del popolo palestinese.
All'altezza del Teatro Cilea la portavoce del pride (come previsto in scaletta) ha letto una parte del nostro documento politico in cui veniva messo in evidenza la nostra ferma condanna al genocidio e lo stop a tutti i conflitti armati del mondo.
A quel punto Davi si è avvicinato al carro ed ha iniziato a urlare "il genocidio non esiste" in risposta alcune persone presenti hanno gridato frasi "il genocidio invece esiste" "free palestine" questa non può definire "violenta aggressione" si chiama invece VOLER STRUMENTALIZZARE UNA LIBERA MANIFESTAZIONE.
Concludiamo questa nota stampa pertanto respingendo tutte le false accuse e ribadendo che il PRIDE è di tutti, tranne di chi lo vuole strumentalizzare”, conclude la nota.