Il CODACONS a tutela dei cittadini di Villa San Giovanni per il mancato funzionamento dei contatori dell'acqua

Autore Redazione Web | sab, 30 nov 2024 12:59 | Codacons Reggio Calabria Villa San Giovanni

Il CODACOS Reggino ha inviato una nota al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministro dell’Interno, all’ARERA ed alla Prefettura di Reggio Calabria

Se anche dal rispetto verso le associazioni degli utenti si misura il rispetto per i cittadini, l’inqualificabile condotta dell’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni non ha scusanti e merita l’intervento di organismi ministeriali che, di fronte a fatti esecrabili, non possono e non devono mai più rimanere in silenzio.

Con questo spirito il CODACOS Reggino ha, ieri, inviato una nota al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministro dell’Interno, all’ARERA ed alla Prefettura di Reggio Calabria, per segnalare il comportamento dell’Amministrazione Comunale villese che a fronte di un servizio idrico ingiudicabile e di fronte alle numerose richieste da parte degli utenti, molte delle quali passate attraverso il CODACONS, ha provato a raggiungere direttamente gli utenti senza mai dare riscontro all’associazione.

La questione del malfunzionamento dei contatori dell’acqua in particolare, che di qui a breve riguarderà la stragrande maggioranza dei cittadini, l’Amministrazione ha pensato bene di lavarsene le mani e di addebitare la questione direttamente agli utenti, non solo con un intero Consiglio Comunale che ha approvato all’unanimità – in contrasto con le Delibere ARERA – che gli utenti fossero responsabili del misuratore, ma hanno addebitato i costi della sostituzione agli stessi utenti con cifre che raggiungevano un paio di centinaia di euro.

Nemmeno l’intervento del CODACONS, culminato in un incontro con l’Amministrazione nel gennaio scorso, e l’impegno ad effettuare tutte le verifiche del caso, prendendo atto delle Delibere emanate dall’Autorità per i servizi pubblici, ha portato all’immediata modifica regolamentare ma solo ad una vacua promessa di storno delle somme sino a quella data pagate dai cittadini.

Una situazione inqualificabile e intollerabile per la quale le autorità preposte e oggetto della segnalazione, devono intervenire senza ulteriori ritardi, perché la situazione di fatto già pregiudica i principi democratici ed i rapporti dialogici tra poteri pubblici e privati cittadini, ma rischia di minare alle fondamenta non solo le regole sul “giusto procedimento amministrativo” ma il già difficile rapporto democratico e di lealtà con il corpo sociale che sta allontanando sempre più cittadini dalle urne le urne.

Tutto questo nel Comune villese appare, negli ultimi anni, ancora più pregnante e significativo a fronte di un Parlamento che si sforza di approvare leggi che dovrebbero agevolare i meccanismi di partecipazione ed una Amministrazione Comunale asserragliata nel palazzo opaco a combattere i cittadini che l’hanno votata.

Ciò si evince anche da un Albo Pretorio incomprensibile per molti, se non attraverso approfondimenti che complicano la vita dei cittadini piuttosto che agevolarla e da una trasparenza dell’attività che nemmeno la giustizia amministrativa riesce a far funzionare quando si tratta dell’Ente comunale villese. Per non parlare del sistema, ormai assurto a metodo sistemico, di atti deliberativi, pareri ed atti amministrativi firmati digitalmente in modo postumo rispetto a quando – asseritamente – viene redatto l’atto e pubblicati con altrettanto metodo che riduce i tempi per eventuali ricorsi ed osservazioni ma, soprattutto, senza che alcuna Autorità abbia mai deciso di approfondire rispetto ad un fatto, certamente, gravissimo almeno dal punto di vista amministrativo.

Il CODACONS non starà più a guardare e intende reagire colpo su colpo per difendere la propria immagine e la dignità ed i diritti dei cittadini, senza tentennamenti e senza indietreggiare di fronte a condotte che vanno a detrimento della democrazia, delle libertà e dei diritti di tutti.

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