Travolti da uno tsunami di informazioni

Autore Redazione Web | ven, 06 dic 2024 13:50 | Individualismo Media Sociologia

“Le informazioni che stanno sostituendo le cose e che allontanano il mondo dalla sua dimensione corporea”

Di Raffaella Imbrìaco

Viviamo in un’epoca dettata da un individualismo sfrenato, in balìa di mille sollecitazioni offerte dalla modernità di cui la rete è un elemento di punta per quel suo essere sempre prodiga di informazioni, che il teorico dei media Vilèm Flusser definisce non-cose in contrapposizione  alle cose che costituiscono l’ordine terreno e planetario. Sono le non cose, ossia  le informazioni che stanno sostituendo le cose e che allontanano il mondo dalla sua dimensione corporea. Si viene a determinare così una sempre maggiore dissolvenza del mondo materiale per via della velocità della comunicazione paragonabile ad uno tsunami , che si distacca sempre più dalla realtà, come teorizza il filosofo coreano Byung-Chul Han nel suo saggio Come abbiamo smesso di vivere il reale edito da Einaudi.

Nonostante gli sforzi delle  realtà attive  e propositive della società che sostengono progettualità sempre più mirate alla riflessione critica della contemporaneità, le non cose sostituiscono le cose  e ci stanno progressivamente allontanando dai punti fermi  dell’esistenza, sostituiti da una informazione a cui manca la saldezza dell’essere. …Così guidato dagli algoritmi, l’essere umano perde sempre più il proprio potere d’agire, la propria autonomia. Si trova davanti ad un mondo che sfugge alla sua comprensione. Si attiene a decisioni algoritmiche che non riesce a capire fino in fondo… Il mondo si smarrisce negli strati profondi di reti neuronali cui l’essere umano non ha alcun accesso.

Da sole le informazioni non illuminano il mondo, anzi possono oscurarlo… Il caos informativo  che governa la nostra vita sta piano piano annullando le differenze tra vero e falso… Così c’è il rischio reale di trasformarci tutti in infomani, un termine che individua in modo preoccupante l’atteggiamento  sempre più diffuso degli uomini a collezionare più informazioni che cose, divenendo dei veri e propri feticisti dei dati. L’essere umano sostiene il filosofo Byung-Chul Han sta trasferendo le proprie competenze mentali alle cose affinchè esse lavorino al suo posto dando vita ad una costante smaterializzazione della realtà. Un’analisi amara ma realistica, che sta finendo per modificare le nostre abitudini e il nostro modo di viverecondannandoci ad una velocità dell’agire  che non corrisponde spesso alla vera conoscenza. Un mondo finto si sta sostituendo repentinamente a quello vero e non ce ne stiamo rendendo conto…

 

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