“Continuerò a cercarti, Papà”

Autore Redazione Web | mer, 11 dic 2024 10:13 | Lettera Giuseppefalcomata

La commovente lettera di Giuseppe al padre Italo Falcomatà

Per ventitré anni ti ho cercato ovunque, fino a quando ho capito che sei sempre stato dentro di me.

Per ventitré anni ti ho cercato dalla stessa parte, “sempre e per sempre”, fino ad accorgermi che, invece, eri dappertutto.

Per ventitré anni ho cercato di vedere le tue orme sulla sabbia accanto alle mie e ho continuato a maledire il destino per non riuscire a trovarle, fino a rendermi conto che, invece, stavi continuando a portarmi in braccio. Come da bambino.

Per ventitré anni ti ho cercato in mare aperto, nel mezzo delle mie tempeste, quando tirava forte il vento,  fino a capire che eri tu quel vento che soffiava e spingeva la barca un po’ più in là, verso un porto più sicuro.

Eppure continuerò a cercarti, papà. In un ricordo, in un racconto, in un profumo, in un oggetto, in un’immagine, in un suono, nei versi di una poesia. Continuerò a cercare, ripensare, immaginare e tornare a sentire quanto era forte quell’abbraccio e quanto era bello quel panorama visto dall’alto. Continuerò a cercarti perché c’è tanta vita in quei ricordi, anche se oggi il cuore strizza un pochino di più. Continuerò a cercarti, papà, perché è l’unico modo che ho per continuare a sentirmi ancora “figlio”. Ciao.

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