I rappresentati del civico consesso contro il sindaco reo di aver chiuso la strada
"La situazione su viale Fortunato-Seminara è ormai insostenibile. Gli alberi pericolanti rappresentano un rischio reale per la sicurezza dei cittadini, e nonostante le numerose segnalazioni e richieste di intervento, il sindaco ha scelto una soluzione che lascia sgomenti: chiudere la strada, ignorando il problema e rimandando le necessarie operazioni di potatura".
E' quanto denunciano con una nota stampa i Consiglieri Comunali di Maropati, Ferrentino-Adornato a tutela dell'incolumità pubblica.
"Come consiglieri comunali del gruppo misto, ci siamo attivati più volte per sollecitare l’amministrazione a prendere provvedimenti adeguati. Purtroppo, le nostre richieste sono rimaste inascoltate. La chiusura della strada non è una soluzione, ma un modo per nascondere l’incapacità di affrontare il problema. Viale Fortunato-Seminara non è solo un’importante arteria cittadina, ma un simbolo di come il nostro territorio venga trascurato" - affermano i Consiglieri Comunali.
"È inaccettabile - aggiungono - che si scelga di limitare la mobilità e creare disagi per residenti e attività commerciali, anziché agire tempestivamente per garantire la sicurezza di tutti. La potatura degli alberi pericolanti non è un’opzione straordinaria, ma un intervento ordinario che un’amministrazione efficiente dovrebbe prevedere e pianificare regolarmente".
"Questa vicenda dimostra ancora una volta la mancanza di visione e capacità gestionale di chi dovrebbe guidare la nostra comunità. Come rappresentanti dei cittadini, continueremo a far sentire la nostra voce, chiedendo con fermezza che si trovi una soluzione concreta e definitiva al problema" - proseguono.
"Non possiamo permettere che l’incuria metta in pericolo le vite dei cittadini o danneggi il tessuto urbano di Maropati. Chiediamo al sindaco di agire con responsabilità e di intervenire immediatamente per restituire al viale Fortunato-Seminara la sicurezza e la dignità che merita" - chiosano Ferrentino-Adornato.