Dante Alighieri, Scarfone: "Si convochi una riunione con chi ha a cuore le sorti dell’ateneo reggino"

Autore Redazione Web | gio, 02 gen 2025 21:03 | Beniamino-Scarfone Università-Dante-Alighieri Reggio Calabria

“Questo prezioso gioiello di Reggio Calabria non vada disperso o sacrificato sull’altare di interessi romani”

Oggi agenzie e testate giornalistiche hanno reso noto che il Ministero dell'Università e della Ricerca ha annunciato che le modifiche allo statuto dell'Università per Stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria sono invalide e prive di effetti. Questa notizia conferma che, in uno stato di diritto, certe azioni non possono passare inosservate alle articolazioni dello Stato.

Cosí in un post pubblico sui social Beniamino Scarfone, giá consigliere comunale di Reggio Calabria, ha commentato la notizia legata all'UniDante.

Il mio post del 31 dicembre scorso iniziava provocatoriamente con "Hanno vinto loro?" perché le norme non possono essere piegate a piacimento, ma devono essere rispettate per garantire giustizia e trasparenza.

Quello che servirebbe è recuperare il senso civico e il rispetto istituzionale per i ruoli che si ricoprono, lavorando insieme per un futuro migliore per la nostra comunità. 

Da parte mia e dell’associazione Dante Alighieri, eredi dello storico comitato reggino fondato dall’On. Reale, continuiamo a impegnarci. Dopo le “chiusure” del Sindaco Falcomatà e del Presidente della Camera di Commercio Tramontana, che non hanno voluto trovare un confronto costruttivo, ci siamo rivolti anche alla Prefettura. Ancora aspettiamo di essere ricontattati da Sua Eccellenza il Prefetto: dopo essere stati ricevuti, ci aveva detto che avrebbe contattato Tramontana e Falcomatà. 

Dobbiamo aspettare cosa? In tutte le sedi abbiamo detto che non ci interessa avere ragione in giudizio; come eredi fondatori dell’università, abbiamo a cuore che questo prezioso gioiello di Reggio Calabria non vada disperso o sacrificato sull’altare di interessi romani. 

Si convochi una riunione con chi ha a cuore le sorti dell’ateneo reggino per trovare una soluzione condivisa anche con il ministero e tutte le parti coinvolte.


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