Un appello per il rilancio del Teatro Arena Lido di Reggio Calabria: restituirlo alla Città

Autore Giorgia Rieto | dom, 13 apr 2025 13:00 | Lido Teatro-Arena-Lido Reggio-Calabria

Una voce dalla città sollecita un intervento urgente per riaprire il Teatro Arena Lido, simbolo della cultura reggina, oggi in stato di abbandono

La redazione di ReggioTv ha ricevuto una lettera da parte di un cittadino particolarmente sensibile alla cultura e al patrimonio storico di Reggio Calabria. L’autore della lettera solleva una questione che riguarda uno degli spazi culturali più iconici della città: il Teatro Arena Lido, che da anni versa in uno stato di degrado e abbandono. La lettera si fa portavoce di un’esigenza che molti cittadini sentono fortemente: quella di restituire alla città un luogo simbolo della sua identità culturale. 

Di seguito, pubblichiamo il testo integrale della lettera ricevuta, che evidenzia la necessità urgente di interventi per la riapertura e la valorizzazione del teatro, affinché possa tornare a svolgere un ruolo fondamentale nella vita culturale di Reggio Calabria.

La Lettera del Cittadino alla Redazione di ReggioTv

Cari amministratori della nostra amata città,

Intendo richiamare la vostra attenzione sul Teatro Arena Lido di Reggio Calabria, un’importante struttura culturale che da troppo tempo versa in uno stato di abbandono e degrado. La storia di questa nobile struttura è da sempre intrinsecamente legata alla vita culturale della nostra città: un tempo, che ahimè diventa sempre più lontano, è stato un luogo di incontro, arte e spettacolo, capace di emozionare e unire la comunità reggina.

È inaccettabile che un bene culturale così prezioso, un simbolo della nostra identità e tradizione, rimanga chiuso e desolato, privando i cittadini di un’opportunità fondamentale per vivere la cultura e l'arte. Pertanto, sono davvero curioso di conoscere e capire quali azioni intendiate intraprendere per il completamento e la riapertura di tale importantissima opera, affinché possa essere restituita alla cittadinanza e tornare a svolgere il ruolo che merita all'interno della vita culturale del popolo reggino.

In un contesto in cui si ambisce a diventare Capitale della Cultura, trovare soluzioni per strutture come il Teatro Arena Lido diventa non solo necessario, ma anche urgente. La nostra città, insieme al Teatro Francesco Cilea e all' Odeon, riportato a nuova luce grazie allo straordinario impegno del M° Roberto Caridi, ha bisogno di teatri e spazi culturali vivi e operativi. Non possiamo ambire a traguardi culturali senza i mezzi e gli strumenti adeguati, come i teatri, che sono essenziali per un'offerta artistica e formativa ricca e diversificata.

Diverse volte ci si è approcciati ad interventi di varia natura, come la pulizia degli spazi annessi ed altro, ma non si è mai intervenuti seriamente per il completamento di una straordinaria opera che, forse unica nel suo genere, è persino dotata di un tetto apribile proprio per riprendere e sottolineare la sua funzione di “arena”.

Vari finanziamenti sono stati stanziati nel corso degli anni, ma nulla è servito per poter ultimare e restituire il bene alla città. E mentre fiumi di soldi arrivano per il maestoso “Museo del Mare” (Deo Gratias), non si trovano (o non si vogliono trovare) le risorse per l’ultimazione del teatro. Eppure ci scordiamo di considerare il PNRR come possibile fonte di finanziamento per il recupero e la valorizzazione di queste strutture culturali. Investire in cultura non è solo una questione di riqualificazione fisica, ma un passo verso una nuova visione per il nostro futuro, in cui la cultura e l’arte possano realmente prosperare a Reggio Calabria.

Inoltre, non dimentichiamo di avere un prestigioso Conservatorio in città: il Francesco Cilea, divenuto ormai “troppo piccolo” e che necessita di nuove strutture per poter soddisfare l'alto livello di offerta formativa richiesto dalla città. Insomma, la cultura parte da questo ed è fondamentale che le istituzioni investano in essa per sollevare le sorti di questa città creando un ambiente stimolante per i giovani, per tutta la comunità e per i tanti turisti che quotidianamente arrivano in città.

La mia domanda è semplice ma chiara: Quando avrò la possibilità di sedermi, magari in una calda sera d’estate, tra gli spalti di un teatro antico come quello dell’Arena Lido a poter ascoltare la dolce musica provenienti dagli strumenti abilmente resi magici dalle mani dei nostri ragazzi del conservatorio? La risposta non dovete darla a me, ma a tutta la città, per lo meno a quella, che vede nell’arte, nella musica e nella cultura, una nuova visione di riscatto verso un progresso sociale e culturale.


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