Rappresentanze sindacali G.O.M.: "Pieno sostegno al percorso intrapreso su incarichi e D.E.P."

Autore Antonio Spina | mar, 01 lug 2025 10:16 | Gom Sindacati

Le firme sindacali intervengono dopo il nuovo Atto Aziendale e la mappatura degli incarichi da parte della Commissaria Straordinaria Tiziana Frittelli

"In qualità di rappresentanze sindacali maggioritarie del Grande Ospedale Metropolitano “BMM” di Reggio Calabria – UIL FPL, FP CGIL, FIALS e Coordinamento RSU - è scritto in una nota – riteniamo importante intervenire rispetto alle discussioni sorte recentemente sulla Deliberazione n. 607 del 05.06.2025, che ha introdotto il nuovo Atto Aziendale e la mappatura degli incarichi da parte della Commissaria Straordinaria, dr.ssa Tiziana Frittelli".

"A fronte di dichiarazioni allarmistiche e, in parte, tendenziose avanzate da alcune sigle autonome negli ultimi giorni, vogliamo rassicurare la comunità professionale e l’opinione pubblica circa la reale portata e gli obiettivi di questo importante strumento di governance. Il nuovo Atto Aziendale, nelle intenzioni della Direzione, segna un’azione di razionalizzazione, risultando coerente con la normativa regionale e che con quella nazionale. L’iter che ha portato alla stesura e all’approvazione dell’atto aziendale ha seguito le normative regionali e nazionali e si è svolto in piena trasparenza, coinvolgendo tutte le sigle sindacali, compreso il sindacato di categoria infermieristica, a cui è stato inviato il documento per le osservazioni. Pertanto, non si capisce perché mai il sindacato in questione non abbia esternato in quella sede le proprie perplessità" - dichiarano i sindacati.

"L’atto aziendale risale al 2016 e, fino ad oggi, nessuno si era preoccupato del fatto che il servizio infermieristico non fosse stato inserito. Va comunque ricordato che l’atto aziendale non è un documento statico, ma può essere sempre modificato. È d’obbligo sottolineare, inoltre, che, la decisione di istituire un Dipartimento Sanitario che gerarchicamente va a carico della Direzione Sanitaria Aziendale ed al cui interno trovano spazio il servizio infermieristico e ostetrico, risponde all’esigenza di promuovere una reale integrazione multidisciplinare e un coordinamento più efficace tra le diverse figure sanitarie. Al tempo stesso, questa scelta assicura la valorizzazione delle competenze e delle autonomie dei colleghi del Comparto, senza che ciò comporti una riduzione delle responsabilità o arretramenti rispetto a quanto previsto dalle normative regionali, nazionali e dai percorsi professionali di crescita" - prosegue la nota.

"La mappatura degli incarichi risponde a criteri di oggettività, nel pieno rispetto delle norme e delle professionalità presenti nell’ente. Occorre ribadire che ogni decisione è stata e sarà sottoposta al controllo degli organi competenti e al vaglio delle rappresentanze dei lavoratori. Risulta strano che, di fronte alla nuova mappatura che ha aumentato il numero degli incarichi da 26 a 60, il sindacato infermieristico in questione – peraltro minoritario all’interno del GOM – non abbia sollevato alcuna obiezione durante i cinque incontri R.S.U. COORDINAMENTO sindacali tenutisi con il Commissario Frittelli preferendo attaccare la governance ospedaliera anziché sostenere un’evoluzione attesa dalla categoria stessa. Non può che sorgere il legittimo interrogativo sul perché chi, a parole, chiede autonomia, nella pratica sembri ostacolarla, contribuendo a perpetuare impostazioni superate e ormai inadatte a rispondere alle esigenze attuali" - riferiscono Natale Scappatura FP CGIL, Renato Campolo UIL FPL, Bruno Ferraro FIALS e Salvatore Enrico Marte Coordinatore RSU.

"È sorprendente che un sindacato che si proclama vicino alla categoria, invece di sostenere chi si adopera per il cambiamento, scelga di difendere lo status quo, allontanandosi così dalla propria effettiva missione: la tutela e la promozione di tutti i professionisti sanitari - aggiungono -. Proprio l’adozione di questa nuova mappatura ribadisce la centralità del paziente e sembra spingere verso un deciso superamento di modelli organizzativi anacronistici e medico-centrici, spesso tutelati da chi oggi si proclama promotore del cambiamento ma al tempo stesso penalizza, con atteggiamenti conservatori e dinamiche di potere, la crescita dei lavoratori. Perché solo su queste basi può svilupparsi una reale crescita dell’ospedale e delle sue professionalità. Riteniamo, quindi, che l’autonomia infermieristica e la valorizzazione della professione non possano essere oggetto di “MEZZI DI CONTRASTO” sterili, specie da parte di chi ricopre ruoli sindacali in organizzazioni infermieristiche e, ancor più, in Ordini Professionali".

"Rifiutiamo con decisione la retorica di chi, in modo strumentale, parla di “festival della mediocrità” quando invece è in corso un serio tentativo di valorizzare le competenze e l’esperienza, sia nella gestione che nell’operatività, senza in alcun caso trascurare l’importanza dei percorsi formativi e dei titoli accademici. A differenza di chi da parte di chi solleva polemiche dubbi pretestuose e semina sfiducia per meri giochi di potere nonché per portare a casa qualche delega in più. Confermiamo il nostro vigile sostegno al percorso avviato dalla Commissaria Straordinaria Tiziana Frittelli, nel rispetto dei ruoli, ma soprattutto nella consapevolezza che la nostra lealtà è in primis nei riguardi dei lavoratori e che è nostro precipuo dovere la tutela dei loro esclusivi interessi. Ribadiamo la disponibilità al confronto costruttivo, forti della rappresentanza di tutte le categorie e professionalità del GOM insieme alla RSU. Invitiamo a promuovere un clima di dialogo e a evitare inutili allarmismi che rischiano soltanto di creare confusione e conflittualità. Il nostro Ospedale merita di crescere in trasparenza, efficienza e partecipazione, per poter garantire una sanità pubblica all’altezza delle aspettative di cittadini e professionisti" - chiosano i rappresentanti sindacali.

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