Le categorie più richieste restano l’abbigliamento (84%) e le calzature (76,8%)
La stagione dei saldi estivi 2025 in Calabria si presenta con ottime premesse, grazie a una propensione all’acquisto stimata intorno al 75%, in linea con la media nazionale e in crescita rispetto allo scorso anno. Lo rileva il Centro studi di Confcommercio Calabria, che prevede un valore economico complessivo delle vendite tra i 127 e i 142 milioni di euro. I saldi inizieranno il 5 luglio.
L’indagine ha coinvolto un campione significativo di piccole imprese calabresi, principalmente nel settore dell’abbigliamento (57,1%), accessori (42,9%) e calzature (28,6%), con alcune aziende attive in più settori. Il 72,4% delle imprese si aspetta un incremento delle vendite rispetto al 2024, mentre il 26,6% teme una diminuzione; nessuna si attende invece una situazione invariata.
Tra i fattori che influenzeranno positivamente le vendite, la maggioranza delle imprese (57,1%) indica la situazione economica generale, seguita dal miglioramento del marketing (28,6%) e dai cambiamenti nelle preferenze dei clienti (14,3%). Cresce anche l’impatto delle vendite online, indicato dal 14,3% delle aziende.
Per quanto riguarda gli sconti, il 57,3% applicherà riduzioni tra il 10% e il 30% all’inizio della stagione, mentre il restante 42,7% proporrà sconti tra il 40% e il 60%.
I consumatori calabresi si dimostrano sempre più attenti alla qualità e alla convenienza, con una spesa media prevista tra i 120 e i 200 euro. Su una popolazione attiva stimata in circa un milione di persone tra i 18 e i 70 anni, si calcola che oltre 750.000 saranno i consumatori coinvolti nei saldi estivi. L’impatto economico sarà particolarmente significativo nelle province di Cosenza (36%), Reggio Calabria (33%), Catanzaro (19%), Vibo Valentia (10%) e Crotone (8%).
Maria Santagada, direttore di Confcommercio Calabria, sottolinea: «Questi numeri confermano un clima di fiducia e una ripresa del potere d’acquisto, seppur con scelte sempre più ponderate. I saldi estivi 2025 segnano un ritorno deciso nei negozi fisici, soprattutto nel commercio di prossimità, che rimane un punto di riferimento insostituibile per i cittadini. La crescente attenzione verso prodotti di marca e di qualità è un segno di un consumatore più maturo, consapevole e attento al valore, non solo al prezzo».
Le categorie più richieste restano l’abbigliamento (84%) e le calzature (76,8%), con una crescita rilevante per accessori e articoli sportivi (+8,3%). Il negozio fisico rimane il canale preferito per il 65% degli acquisti in Calabria, superiore alla media nazionale (58,2%). Inoltre, si riduce il ricorso all’acquisto impulsivo: il 57% dei calabresi dichiara di attendere i saldi per pianificare i propri acquisti.