Il prof. Simone Veronese chiede il commissariamento dell’Ufficio Idrico comunale: “Falsi in bilancio, furto d’acqua e tariffe gonfiate sui cittadini”

Autore Giorgia Rieto | gio, 03 lug 2025 11:02 | Veronese Reggio-Calabria Acqua

A corredo della denuncia sono stati allegati documenti chiave quali la lettera di sollecito di SORICAL del 27 aprile 2023, l’accesso agli atti del 5 maggio 2025, la nota del Comune a firma Minutolo del 13 maggio 2025

Un’inaspettata denuncia pubblica scuote la gestione del servizio idrico comunale di Reggio Calabria. Il prof. Simone Veronese, esperto in materia amministrativa e contabile, ha formalmente richiesto al Prefetto di Reggio Calabria, Dott.ssa Clara Vaccaro, il commissariamento dell’Ufficio Idrico del Comune, evidenziando gravi irregolarità che si protraggono da quasi trent’anni e danneggiano la collettività.

La richiesta, inviata anche per conoscenza al Ministero dell’Interno, al Ministero delle Infrastrutture, all’ANAC, alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza, punta il dito contro presunti “falsi in bilancio”, “furto d’acqua” e “tariffe gonfiate a carico dei cittadini”.

Acqua pubblica senza contatori: una “vergogna istituzionale”

Secondo Veronese, decine di immobili comunali – scuole, uffici, impianti sportivi, perfino la sede della Polizia Municipale – sono sprovvisti da anni di contatori idrici, in violazione della normativa vigente che impone la misurazione e la contabilizzazione dei consumi. Il costo di quest’acqua non contabilizzata, sostiene il professore, sarebbe stato impropriamente addebitato nelle bollette degli utenti, generando un falso in bilancio e un grave danno erariale.

Le violazioni normative contestate

La denuncia del prof. Veronese si basa su un’analisi dettagliata di norme e regolamenti tra cui la Legge 23/1996 sulla messa a norma degli edifici scolastici, il D.Lgs. 152/2006 sull’obbligo di misurazione dei consumi idrici pubblici, nonché numerose delibere dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che stabiliscono la tracciabilità e la trasparenza nella gestione dei consumi.

L’inosservanza di questi obblighi, aggiunge la denuncia, ha prodotto una situazione in cui il Comune non registra correttamente nei propri bilanci i consumi interni, scaricandone i costi sulla cittadinanza.

SORICAL sollecita interventi, ma l’Ufficio Idrico ignora

La Società Regionale per le Infrastrutture e la gestione del servizio idrico (SORICAL) ha ufficialmente richiesto al Comune di regolarizzare la situazione già ad aprile 2025. Tuttavia, la risposta dell’Ufficio Idrico è stata tardiva e insufficiente, aggravata da dichiarazioni contrastanti e da un atteggiamento definito “di ostruzionismo” da parte del delegato comunale all’idrico, Barreca.

La richiesta di commissariamento

In base a diverse disposizioni legislative – tra cui gli articoli 136 e 138 del TUEL e la legge 241/1990 – il prof. Veronese ha chiesto al Prefetto di esercitare i poteri sostitutivi e commissariali per:

  • Installare immediatamente i contatori con l’ausilio della Guardia di Finanza;

  • Ripristinare trasparenza e correttezza nella contabilità pubblica;

  • Impedire ulteriori danni erariali;

  • Proteggere i cittadini da tariffe illegittimamente gonfiate.

Documenti e prove a supporto

A corredo della denuncia sono stati allegati documenti chiave quali la lettera di sollecito di SORICAL del 27 aprile 2023, l’accesso agli atti del 5 maggio 2025, la nota del Comune a firma Minutolo del 13 maggio 2025, oltre a esposti presentati alla Guardia di Finanza, alla Procura e alla Corte dei Conti.

L’intera vicenda è destinata a diventare un nodo cruciale per la trasparenza e la gestione dei servizi pubblici a Reggio Calabria, con potenziali ripercussioni politiche e amministrative significative.

Aggiornamenti e notizie