L' Avv. Antonia Condemi chiede che venga ritirato e riformulato tenendo conto di dati quali sicurezza ed accessibilità
"Il Piano, pubblicato per 30 giorni sul sito istituzionale del Comune di Villa San Giovanni per consentire la presentazione di osservazioni, manca del presupposto tecnico minimo: la conoscenza reale e misurabile della mobilità urbana. Nel documento con le osservazioni depositato, il CODACONS ha evidenziato che non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una nuova redazione integrale, come dimostrano procedura adottata e atti della Giunta. Il mancato aggiornamento biennale dal 1998, infatti, ha fatto decadere ogni validità del piano precedente"- è quanto afferma in una nota stampa il Presidente Provinciale Avv. Antonia Condemi.
"Senza dati storici e senza una fotografia attuale della mobilità, non è possibile verificare e misurare l’efficacia delle misure proposte, col risultato di avere un piano formalmente strutturato ma tecnicamente vuoto che rischia di produrre sprechi di risorse pubbliche e danni erariali. A ciò si aggiunge un vizio procedurale grave: non è stato attivato alcun percorso partecipativo preliminare all’adozione in Giunta. Non esiste concertazione cittadini, portatori di interesse, comitati di quartiere e categorie professionali, violando le Direttive Ministeriali del 24.06.1995, oltre ai principi di trasparenza e sussidiarietà sanciti dagli articoli 1 e 118 della Costituzione e dalla Legge 241/1990" - spiega ancora l'avv.Condemi.
"L’analisi delle relazioni e delle tavole tecniche che compongono il Piano, come puntualmente osservato nelle 12 note presentate dal CODACONS, evidenzia criticità strutturali rilevanti: 1) Manca l’integrazione con il Piano Strutturale Comunale e vengono ignorate trasformazioni già deliberate, come la nuova Caserma dei Carabinieri in piazza Stazione e il parcheggio di via Mazzini, segno evidente di uno scarso coordinamento tra progettista, città e Amministrazione; 2) Le cinque ZTL previste non sono presidiate, e la ZTL di Porticello risulta permeabile a causa della viabilità lungo la Fiumara Santa Trada; 3) Nessun accenno alle interferenze provocate nell’ipotesi di cantieri del Ponte sullo Stretto; 4) Nessuna valutazione è stata condotta sugli impatti sociali delle misure previste, né sul futuro del trasporto pubblico locale; 5) Il piano è privo di una stima dei costi e di un cronoprogramma attuativo, rendendolo tecnicamente inapplicabile e giuridicamente vulnerabile; 6) Il regolamento viario attribuisce al Comandante della Polizia Locale poteri illimitati in deroga, inclusi rilascio di permessi, estensioni e modifiche temporanee, in violazione del principio di legalità (art. 97 Cost.) e con evidente eccesso di potere amministrativo. In sintesi, si tratta di un documento formalmente ben impaginato ma sostanzialmente privo di anima tecnica e sociale" - osserva minuziosamente il Presidente provinciale.
"Un piano che non misura come si muovono i cittadini, i pedoni, i soggetti fragili; che non fissa obiettivi verificabili e che rischia di escludere proprio chi ha meno voce. Il CODACONS ritiene che il PGTU, alla luce delle lacune segnalate, debba essere ritirato e rielaborato nel rispetto delle norme di legge e regolamentari, restando disponibile a collaborare a un eventuale tavolo di confronto tecnico-partecipativo, in nome della trasparenza amministrativa e della tutela dell’interesse pubblico" - chiosa l'esponente del Codacons.