Tensione alla “Dante Alighieri”: la Comunità Accademica difende l’autonomia dell’Ateneo

Autore Giorgia Rieto | sab, 05 lug 2025 08:05 | Dante-Alighieri Reggio-Calabria

Professori, professoresse, ricercatori e ricercatrici dell’Università hanno espresso “grave preoccupazione e indignazione”

Cresce la tensione all’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, dove la Comunità accademica ha diffuso un duro comunicato per denunciare tentativi di “ingerenza esterna” nella governance dell’Ateneo.

Professori, professoresse, ricercatori e ricercatrici dell’Università hanno espresso “grave preoccupazione e indignazione” contro un gruppo di soggetti che si autodefinirebbero “Consiglio di Amministrazione” senza alcun riconoscimento legittimo, e che avrebbero promosso riunioni e “linee programmatiche” giudicate prive di qualsiasi base statutaria o giuridica.

Il comunicato parla apertamente di “tentativo di comprimere l’autonomia dell’Università” garantita dall’articolo 33 della Costituzione, accusando i soggetti coinvolti di voler imporre alla governance un’associazione costituita solo nel 2024, del tutto estranea allo statuto accademico.

Secondo la Comunità accademica, gli stessi enti locali o soggetti che oggi si presentano come nuovi “gestori” avrebbero partecipato a passate amministrazioni responsabili di “criticità economiche” poi risanate con impegno dal personale interno. «A quale titolo un sedicente Presidente, estraneo alla vita dell’Università, si permette di parlare di un’Ateneo che non gli appartiene?», si chiedono i firmatari del comunicato, rivendicando la legittimità degli organi attuali e il lavoro svolto per risollevare l’istituzione.

Il tono della presa di posizione è netto: il corpo docente e i ricercatori rifiutano «categoricamente ogni tentativo di ingresso illegittimo e forzoso» nella governance e preannunciano azioni di tutela in tutte le sedi, anche sul piano civile e penale, oltre a possibili richieste risarcitorie.

La Comunità accademica rivendica la vitalità dell’Ateneo e la qualità della sua didattica, ottenuta, si legge, grazie al lavoro quotidiano di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti stessi, che hanno garantito la continuità delle attività accademiche anche in anni difficili.

«L’autonomia universitaria appartiene alla Comunità accademica e non può essere calpestata da soggetti terzi che confondono il bene pubblico con interessi particolari», si sottolinea nel comunicato, che chiude con un appello a tutto il mondo accademico italiano: Rettori, colleghi di altri Atenei e Conferenze universitarie saranno coinvolti per difendere la libertà accademica, ritenuta un presidio fondamentale della democrazia e della ricerca.

Un messaggio è chiaro: «L’Università appartiene agli studenti, ai docenti e al Paese», e la battaglia per la sua autonomia non si fermerà. 


Aggiornamenti e notizie