Il documento prevede la manutenzione programmata e sostenibile delle alberature stradali, dei parchi, delle aiuole e dei giardini pubblici
La Giunta comunale ha approvato lo scorso 4 giugno il nuovo Piano di Gestione del Verde Urbano, uno strumento che punta a rivoluzionare la cura e la valorizzazione del patrimonio botanico cittadino. Finanziato con 300.000 euro provenienti dai fondi del Piano di Sviluppo e Coesione della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Piano rappresenta un importante passo verso una gestione moderna e sistematica del verde urbano.
Il documento prevede la manutenzione programmata e sostenibile delle alberature stradali, dei parchi, delle aiuole e dei giardini pubblici. Sarà adottato un sistema informatizzato con software GIS per la georeferenziazione e il monitoraggio in tempo reale di tutte le specie arboree e delle aree verdi comunali.
Tra i contenuti tecnici più rilevanti figurano l’aggiornamento del censimento del verde verticale (alberi) e orizzontale (aiuole e giardini), l’analisi del contesto paesaggistico e ambientale, la valutazione delle condizioni fitostatiche e fitosanitarie delle alberature e la prescrizione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Tutti i dati saranno integrati nel Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.) comunale. Particolare attenzione è riservata alle aree verdi di pregio come la Villa comunale “Umberto I” e il Lungomare “Italo Falcomatà”, per i quali è previsto un piano di gestione specifico.
«Si tratta di uno strumento fondamentale per Reggio Calabria – ha dichiarato Massimiliano Merenda, consigliere comunale delegato ai Parchi e Giardini – perché ci consente per la prima volta di avere una fotografia completa e aggiornata del verde verticale e orizzontale. Siamo l’unica città del centro-sud ad aver adottato un piano così strutturato. Negli anni sono state fatte piantumazioni non sempre adeguate al contesto. Oggi possiamo fare scelte basate su studi accurati e dati concreti».
Merenda ha spiegato che una delle principali novità è la geolocalizzazione degli alberi, che saranno georeferenziati e inseriti nella piattaforma S.I.T. del Comune, consultabile da tutti i settori amministrativi.
«È uno strumento che serve sia alla prevenzione, garantendo maggiore sicurezza per la cittadinanza, sia alla programmazione di interventi mirati, per capire quali specie vegetali siano più adatte a ciascuna area della città – ha aggiunto Merenda –. Inoltre, sono stati condotti studi specifici anche sulle principali vie cittadine e sulle alberature di particolare pregio. Un passo avanti fondamentale per una gestione consapevole e sostenibile del nostro patrimonio verde».