Ogni mattina pulisce la spiaggia dai rifiuti, Mimmo Festa: "Reggio merita più rispetto"

Autore Grazia Candido | lun, 07 lug 2025 12:33 | Degrado Spazzatura Parco Lineare Sud

L'ex ferroviere in pensione non accetta che la sua città sia sporca


Il suo motto è “la pulizia è la base del benessere, un piccolo gesto che crea un grande impatto”. Mimmo Festa, habitué del Parco Lineare Sud e della Sorgente a mare, ogni giorno, pulisce tratti del litorale reggino invaso di immondizia lasciata sulla spiaggia da bagnanti incivili. Già dalle prime ore del mattino, l’ex macchinista delle Ferrovie dello Stato in pensione, ormai volto noto del luogo, si cimenta nella sua opera di “restyling”  e i residenti come anche i frequentatori della spiaggia, apprezzano la bontà del servizio anche se quello che fa il cittadino, lo dovrebbe fare qualcun altro autorizzato dal Comune.

Mimmo, giornalmente, pulisce il tratto dove sosta per qualche ora di sole però, il degrado non riguarda solo la spiaggia deturpata da un “mix” di spazzatura proveniente dal mare e da terra, ma anche la strada che costeggia il litorale, è piena di sterpaglie alte e pericolose. E quelle, il ligio cittadino non può toglierle.

“Non riesco a vedere il mio mare e questa bellissima spiaggia sporca da deturpatori ambientali, non ce la faccio a stare fermo. Ogni giorno, metto nel mio zainetto delle buste vuote che riempio di schifezze sperando di ritrovare l’indomani la battigia pulita. Non è mai successo questo, però spero in un miracolo – ci scherza su Mimmo -. Non sono solo certi bagnanti che hanno la cattiva abitudine di lasciare ovunque immondizia, la sera questo luogo è frequentato da giovani e non, che degustano la pizza davanti al mare abbandonando tutto sulla riva, invece di riciclare o, semplicemente, gettare dentro i bidoni posti sul marciapiede. Chi non ama la natura, non ama se stesso”.

Come dargli torto. In tutto ciò, l’unica certezza è che anche oggi, l’ex ferroviere ha raccolto di tutto: pannolini, bottiglie di plastica e vetro, lattine, carte, vestiti vecchi abbandonati tra gli scogli, pezzi di legno pericolosi, ferro, detriti vari e tanti altri oggetti. Forse, chi amministra e anche i bagnanti dovrebbero avere la consapevolezza che il nostro mare è un tesoro da preservare e che ogni granello di sabbia pulito è un passo verso un futuro più sostenibile.
Solo quando capiremo che non è sporco solo chi inquina, ma anche chi non si prende cura del bene comune, questa città sarà davvero da serie A.

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