Arte contemporanea in Calabria: “Anatomie Ibride” allo Studio Bolignano

Autore Giorgia Rieto | mar, 08 lug 2025 16:56 | Reggio-Calabria Arte

Secondo il curatore Michele Citro, nelle opere esposte si colgono echi importanti di grandi correnti dell'arte del Novecento

Un incontro artistico di grande suggestione arricchisce in questi giorni il panorama culturale calabrese: si tratta di “Anatomie Ibride”, bipersonale di Nuccio Bolignano e Pino Labarbera.
La mostra propone un vero e proprio dialogo visivo e concettuale tra due protagonisti dell'arte calabrese contemporanea. Non una semplice giustapposizione di linguaggi, ma una sinergia che si sviluppa in un terreno di scambio fertile e vibrante, dove pittura, scultura e installazione si fondono per creare opere ibride di sorprendente vitalità.
Le sale dello Studio Bolignano si trasformano così in uno spazio immersivo e dinamico, in cui le poetiche personali dei due artisti si incontrano e si contaminano, generando nuove narrazioni visive e soluzioni formali audaci.
Secondo il curatore Michele Citro, nelle opere esposte si colgono echi importanti di grandi correnti dell'arte del Novecento: dalla Pop Art americana di Lichtenstein e Johns, con le sue icone seriali ei rimandi fumettistici, fino alla Pop Art britannica di Hamilton e Hockney, con la loro mescolanza tra cultura alta e bassa e la solarità cromatica. Tuttavia, questo affetto non si riduce mai a imitazione, ma si intrecciano con la sensibilità personale degli artisti e con il loro radicamento culturale calabrese.
Non mancano suggerimenti riconducibili all'ossessiva ripetizione di Yayoi Kusama o all'esuberanza cromatica di Niki de Saint Phalle, mentre un sottile legame ideale si può intravedere con la Scuola di Pistoia, che seppe coniugare ironia popolare e ricerca formale sofisticata. E ancora, la forza espressiva del colore evoca il fauvismo, con pennellate libere e tonalità accese che irradiano energia.
Ma la cifra distintiva di questo bipersonale va ben oltre il gioco delle citazioni. Le opere di Bolignano e Labarbera – scrive Citro – si rivelano organismi visivi complessi, dove materiali eterogenei si uniscono in una unità espressiva autentica e originale. Più che assemblaggi, si tratta di strutture vive, capaci di innescare un cortocircuito percettivo che invita lo spettatore a interrogarsi sui confini stessi dell'arte contemporanea.
“Anatomie Ibride” è dunque un appuntamento imperdibile per chi voglia esplorare le tendenze più vive e innovative dell'arte calabrese, un'occasione per lasciarsi coinvolgere in un viaggio estetico intenso, tra materia e visione, tradizione e sperimentazione.
La mostra è visitabile presso lo Studio Bolignano nei prossimi giorni.



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