Un incontro artistico di grande suggestione arricchisce in questi giorni il panorama culturale calabrese: si tratta di “Anatomie Ibride”, bipersonale di Nuccio Bolignano e Pino Labarbera.
La mostra propone un vero e proprio dialogo visivo e concettuale tra due protagonisti dell'arte calabrese contemporanea. Non una semplice giustapposizione di linguaggi, ma una sinergia che si sviluppa in un terreno di scambio fertile e vibrante, dove pittura, scultura e installazione si fondono per creare opere ibride di sorprendente vitalità.
Le sale dello Studio Bolignano si trasformano così in uno spazio immersivo e dinamico, in cui le poetiche personali dei due artisti si incontrano e si contaminano, generando nuove narrazioni visive e soluzioni formali audaci.
Secondo il curatore Michele Citro, nelle opere esposte si colgono echi importanti di grandi correnti dell'arte del Novecento: dalla Pop Art americana di Lichtenstein e Johns, con le sue icone seriali ei rimandi fumettistici, fino alla Pop Art britannica di Hamilton e Hockney, con la loro mescolanza tra cultura alta e bassa e la solarità cromatica. Tuttavia, questo affetto non si riduce mai a imitazione, ma si intrecciano con la sensibilità personale degli artisti e con il loro radicamento culturale calabrese.
Non mancano suggerimenti riconducibili all'ossessiva ripetizione di Yayoi Kusama o all'esuberanza cromatica di Niki de Saint Phalle, mentre un sottile legame ideale si può intravedere con la Scuola di Pistoia, che seppe coniugare ironia popolare e ricerca formale sofisticata. E ancora, la forza espressiva del colore evoca il fauvismo, con pennellate libere e tonalità accese che irradiano energia.
Ma la cifra distintiva di questo bipersonale va ben oltre il gioco delle citazioni. Le opere di Bolignano e Labarbera – scrive Citro – si rivelano organismi visivi complessi, dove materiali eterogenei si uniscono in una unità espressiva autentica e originale. Più che assemblaggi, si tratta di strutture vive, capaci di innescare un cortocircuito percettivo che invita lo spettatore a interrogarsi sui confini stessi dell'arte contemporanea.
“Anatomie Ibride” è dunque un appuntamento imperdibile per chi voglia esplorare le tendenze più vive e innovative dell'arte calabrese, un'occasione per lasciarsi coinvolgere in un viaggio estetico intenso, tra materia e visione, tradizione e sperimentazione.
La mostra è visitabile presso lo Studio Bolignano nei prossimi giorni.