Ponte Calopinace, Fratelli d’Italia attacca: "Simbolo di inefficienza e incompetenza amministrativa"

Autore Giorgia Rieto | gio, 10 lug 2025 09:40 | Fratelli-D'italia Reggio-Calabria Calopinace

Romero ironizza evocando il ponte autoportante di Leonardo da Vinci come soluzione di maggiore ingegno e denuncia

Fratelli d'Italia Reggio Calabria interviene con toni duri sulla vicenda del Ponte Calopinace, definendolo «un esempio paradigmatico di come l'incompetenza amministrativa possa trasformare un'opera pubblica in un simbolo di inefficienza».

In una nota firmata dal responsabile del Dipartimento Infrastrutture del partito, Pasquale Romero, il progetto viene critico per gli errori di progettazione e per le scelte ritenute inadeguate sotto il profilo tecnico.

«I ponti – scrive Romero – hanno ricoperto nella storia dell'umanità un ruolo ben più ampio della mera funzione di collegamento. Sono simboli di progresso e ingegno. Ma non è il caso del Ponte Calopinace, il cui cantiere sembra fermo nonostante le dichiarazioni del sindaco facente funzioni Brunetti».

Il Dipartimento Infrastrutture di FdI RC sottolinea la presenza di «evidenti errori di progettazione» negli elaborati progettuali, con particolare riferimento al vincolo del franco idraulico che imporrebbe un'altezza maggiore della struttura rispetto alla quota attuale. Ciò, secondo Romero, genererebbe difficoltà di raccordo con la livelletta stradale.

Nella nota si evidenzia come la soluzione attuale, che prevede travi in ​​cemento armato, sia giudicata inadeguata e potenzialmente dannosa per la riuscita dell'opera: «La struttura posata non rappresenta la quota definitiva, che risulterebbe almeno 50-70 cm più alta una volta completata. Una scelta più oculata avrebbe potuto essere l'uso di travi in ​​acciaio Corten, più snelle e capaci di ridurre i problemi di altezza».

Romero ironizza evocando il ponte autoportante di Leonardo da Vinci come soluzione di maggiore ingegno e denuncia «fretta e superficialità» nelle scelte progettuali.

La critica politica è altrettanto netta: «Il sindaco Falcomatà e la sua amministrazione sono maestri nell'arte di creare spettacolo con nulla. Dietro le quinte, però, la realtà è ben diversa: promesse mancate, opere incomplete e un silenzio irritante. È tempo che rispondono delle loro azioni e si assumono le responsabilità».

Fratelli d'Italia Reggio Calabria, concludono la nota, «manifesta preoccupazione e sdegno per le discutibili modalità con cui Falcomatà e soci lavorano» e chiede un cambio di rotta: «È inaccettabile continuare a speperare risorse pubbliche senza riguardo per la sostanza e la funzionalità delle opere. Il Ponte Calopinace è un esempio lampante dell'incapacità di questa amministrazione di gestire progetti complessi. È tempo di affidare la gestione delle nostre infrastrutture a persone competenti e responsabili».

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