La complessa operazione è stata eseguita dal chirurgo ortopedico Gianluca Melito
Nonostante le cronache riportino quotidianamente casi di malasanità, esistono eccellenze e professionalità nel sistema sanitario italiano e in questo caso calabrese, che garantiscono cure di qualità dimostrando che la buona sanità non è un'utopia, ma una realtà presente.
E’ successo al GOM di Reggio Calabria e a raccontarla è proprio il signore Ferdinando Elia di 102 anni, portatore di Pace-maker.
Lo scorso aprile, a causa di una caduta accidentale avvenuta in casa, il paziente ha riportato una frattura mediale scomposta del collo femorale destro e un trauma cranico non commotivo. Dopo essere stato ricoverato nella U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia, entro le 48 ore, come da linee guida nazionali e da protocollo aziendale, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico di protesi all’anca destra eseguito dal Dottore Gianluca Melito, chirurgo ortopedico e dirigente medico presso il Grande Ospedale Metropolitano.
Un intervento complesso, perfettamente eseguito e che ha visto la degenza di Ferdinando presso il reparto della stessa U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia.
Già poche ore dopo l’intervento chirurgico, il paziente è riuscito a compiere i primi passi, assistito dai fisioterapisti della U.O.C. di Fisiatria diretta dal Dottore Pasquale Furfari.
Ferdinando ha proseguito il trattamento riabilitativo a casa e, una volta dimesso dal reparto, ha raggiunto una completa capacità deambulatoria in autonomia.
Oggi, a distanza di tre mesi dalla procedura chirurgica, ha ripreso le sue abitudini e prosegue nel Follow-up clinico “coccolato” dalle tenere attenzioni della moglie 98enne.
“Ho riscontrato subito un miglioramento notevole della mobilità e una riduzione del dolore questo grazie al dottor Melito, un professionista competente che si è assunto la responsabilità, assieme all’equipe di anestesia di effettuare un intervento così preciso – afferma il signor Ferdinando –. Sono colpito dalla sua attenzione ai dettagli, dall'umanità, dalla capacità di mettermi a mio agio durante tutto il processo ma, soprattutto, mi ha permesso di tornare a camminare e riprendere le mie attività quotidiane. Ho apprezzato molto il suo approccio empatico e rassicurante e, anche il suo staff, è stato altrettanto gentile e disponibile”.
La gratitudine del paziente e il miglioramento del suo stato di salute sono elementi chiave che contribuiscono alla soddisfazione professionale del medico.
Per il dottor Melito non c’è miglior “premio” che vedere in piedi il signor Ferdinando.
Questo deve essere il volto vero della sanità reggina e calabrese.