Il presidente Francesco Nicolò fa il punto sull'attuale situazione
"Per troppo tempo, i comitati di quartiere di Reggio Calabria sono stati ignorati, sottovalutati, usati. Abbiamo chiesto, con pazienza, competenza e spirito civico, un regolamento che riconoscesse il loro ruolo nella vita pubblica della città. Abbiamo proposto soluzioni, costruito relazioni, cercato dialogo. In cambio abbiamo ricevuto indifferenza, silenzi e un immobilismo complice. Per anni, abbiamo avanzato richieste puntuali, proposte concrete e iniziative civiche per migliorare la qualità della vita nei territori. Tra queste, una su tutte è rimasta inascoltata: l’adozione di un regolamento che definisca in modo chiaro ruolo, funzione e strumenti di partecipazione reale dei cittadini all’interno dell’amministrazione comunale".
Scrive così il presidente del Comitato di Quartiere Santa Caterina - San Brunello Francesco Nicolò che aggiunge: "Una richiesta che, a mi avviso, si scontra da tempo con un atteggiamento
istituzionale fatto di rinvii, silenzi e disinteresse sistemico. Il
Comune, al di là di qualche dichiarazione di facciata, non ha mai voluto
realmente aprire uno spazio strutturato di confronto con i cittadini
organizzati. I comitati sono stati trattati come elementi di disturbo,
interlocutori scomodi da ignorare o marginalizzare. I comitati non servono ad allestire feste di quartiere, piantare due
fiori una volta l’anno o farsi fotografare accanto a un monumento da
candidare a “luogo del cuore”.
Il ruolo di un comitato di quartiere non si esaurisce in un evento o una
passerella elettorale. Noi non siamo comparse da utilizzare per
riempire i vuoti della politica, né strumenti di propaganda da
rispolverare in campagna elettorale.
"Siamo cittadini attivi, organizzati e consapevoli, e la nostra funzione è politica – nel senso più nobile del termine. La partecipazione non si misura con le feste di via, ma con la capacità di incidere sulle decisioni. E noi siamo qui per questo - continua -. Dopo anni di quasi totale indifferenza oggi qualcuno si accorge che
esistiamo. La candidata a sindaca, Anna Nucera, infatti, si è rivolta a
noi parlando di ascolto, di rigenerazione, di partecipazione, domani
saranno probabilmente altri candidati a farlo. A mio avviso è davvero
cosciente che i cittadini non sono meri strumenti elettorali. Sia
chiaro: non ci interessano più promesse e pacche sulle spalle. Non
cerchiamo visibilità. Vogliamo strumenti concreti: un regolamento che
chiediamo da anni, un quadro normativo che renda strutturale e
vincolante il rapporto tra comitati e istituzioni. La partecipazione e gli strumenti attuativi passano attraverso norme e regole. Non si tratta di ottenere un favore, ma di esercitare un diritto. I
comitati di quartiere sono cittadini senza colore politico, non solo
una risorsa fondamentale per questa città, ma coloro che vivono e
pagano servizi e beni e devono essere consapevoli delle scelte, non
subirle".
L'ingegnere Nicolò ribadisce anche che "non si può più amministrare Reggio Calabria senza ascoltarli, senza
coinvolgerli, senza garantire loro un posto al tavolo delle scelte. E
chi continuerà a ignorarli, si assumerà la responsabilità di escludere
la parte più viva e resistente di questa città. Le Circoscrizioni che
tutta la politica sventola, non risolveranno i problemi dei cittadini
perchè non avranno strumenti e autonomia economica ne risorse per
affrontarli. I comitati non sono folklore. Sono presidio democratico, competenza dal
basso, coscienza civica. Per quanto mi riguarda non accetteremo più di
essere decorazione per chi arriva nei quartieri solo per fare
passerella. Bene essersi accorti finalmente di noi, ma pretendiamo il
rispetto democratico che ci è dovuto in quanto soggetti che accettano di
essere amministrati, ma non di essere succubi".