Due medici reggini tra i “Best Scientists in Medicine” 2025

Autore Redazione Web | gio, 10 lug 2025 17:59 | Gom Best-Scientists-In-Medicine

Prestigioso riconoscimento internazionale per la Nefrologia del GOM di Reggio Calabria

Un importante riconoscimento internazionale premia ancora una volta la qualità della ricerca medica calabrese: i professori Carmine Zoccali e Francesca Mallamaci, rispettivamente già Direttore e già Direttrice della UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianti del Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria, sono stati inseriti nella classifica 2025 dei “Best Scientists in Medicine”, stilata dal portale internazionale Research.com.

La loro inclusione nella prestigiosa lista testimonia l’eccellenza scientifica raggiunta dai due medici, entrambi autori di centinaia di pubblicazioni nei settori della nefrologia, dell’ipertensione arteriosa, della dialisi e del trapianto renale. Questo riconoscimento colloca la Calabria tra le regioni italiane con rappresentanze autorevoli nella ricerca medica a livello globale.

«Questo risultato – dichiarano Zoccali e Mallamaci – è prima di tutto frutto della nostra comune dedizione alla ricerca, ricerca clinica che si traduce sempre in una migliore qualità delle cure. È anche il risultato di un lavoro  che unisce ricerca scientifica di alto livello, impegno clinico quotidiano e attenzione costante verso i pazienti. Il nostro Centro, che due anni fa ha celebrato i 50 anni della Nefrologia a Reggio Calabria, è cresciuto nel tempo grazie a uno straordinario team e al sostegno delle istituzioni sanitarie locali e nazionali».
A sottolineare ulteriormente il valore scientifico della prof Mallamaci, nel giugno scorso la European Renal Association (ERA) – la più importante società scientifica mondiale del settore dopo l’americana ASN – le ha conferito a Vienna, durante il Congresso annuale, un prestigioso premio per “outstanding contributions” alla Società scientifica.
Questi importanti traguardi arrivano in un momento di crescente attenzione per l’attività trapiantologica nella regione. Il Centro di Nefrologia, Dialisi e Trapianti del GOM rappresenta infatti un punto di riferimento per la rete calabrese dei trapianti: è l’unico centro in Calabria autorizzato, da oltre 30 anni, al trapianto di rene non solo da donatore cadavere ma anche al trapianto renale da donatore vivente, secondo l’accreditamento del Centro Nazionale Trapianti.
Nonostante i numeri storicamente contenuti – anche a causa di fattori culturali e di non ottimale consapevolezza della società civile – l’attività trapiantologica ha conosciuto negli anni una crescita costante. Secondo i dati regionali ufficiali che partono dal 2016, in quell’anno si sono registrati 27 trapianti renali in tutta la Calabria, di cui ben 13 eseguiti al GOM, inclusi casi da donatore vivente. Nel 2019, il totale è salito a 40 trapianti, ma l’arrivo della pandemia da COVID-19 nel 2020 ha causato un crollo generalizzato dell’attività trapiantologica a livello mondiale quasi ferma per tassi di mortalità post-trapianto molto elevati (tra il 30% e il 40%).
Nonostante le difficoltà, in Calabria l’attività è proseguita grazie all’impegno congiunto del personale medico e sanitario, in particolare del Responsabile nefrologo del settore trapianti. In quegli anni difficili, il GOM ha non solo continuato i trapianti, ma anche accolto numerosi pazienti in precedenza costretti a dializzare fuori regione per una cronica carenza nel territorio di posti tecnici di emodialisi, offrendo loro cure di alta qualità. Si sono attivati posti di emodialisi dedicati, anche per i pazienti Covid 19 positivi.
Tutto questo è stato possibile grazie alla sinergia tra la Direzione Strategica del GOM, i nefrologi, gli infermieri, gli OSS e l’intero personale della UOC. 
I dati più recenti confermano la tendenza positiva dei trapianti di rene: nel 2024, in Calabria sono stati effettuati 32 trapianti renali, quasi tutti da donatore cadavere, confermando la crescita stabile del settore.
Il Centro di Nefrologia, Dialisi e Trapianti del GOM di Reggio Calabria, in stretta collaborazione con il Centro Regionale Trapianti, rappresenta un’eccellenza calabrese nella gestione integrata del paziente nefropatico. Offre un percorso completo di cura che va dalla diagnosi precoce della malattia renale cronica, alla dialisi, fino al trapianto renale e al follow-up post-operatorio.  
Il recente riconoscimento ai nefrologi Zoccali e Mallamaci, protagonisti per decenni dello sviluppo del reparto, dimostra che anche in Calabria è possibile coniugare qualità assistenziale, innovazione scientifica e visione internazionale. Un orgoglio non solo personale, ma condiviso da tutta la comunità ospedaliera e dal territorio.
Tra i lasciti più significativi della loro attività, va ricordata la formazione di numerosi ricercatori provenienti da tutto il mondo, con la collaborazione dello statistico della sezione CNR presso la Nefrologia, Giovanni Tripepi.
 Tuttavia, forse l’eredità più importante è stata la creazione di una solida équipe nefrologica locale, composta da medici altamente qualificati e da un tessuto collaborativo multidisciplinare che coinvolge la Chirurgia Generale, l’Urologia, il Centro di tipizzazione tissutale, gli Anestesisti e tutto il personale sanitario impegnato nella cura della malattia renale cronica.
Il Centro garantisce una vasta gamma di trattamenti: ambulatori per la diagnosi precoce, emodialisi, dialisi peritoneale, Degenza e procedure diagnostiche fondamentali come la biopsia renale.
 Particolarmente rilevante è l’adozione di tecnologie d’avanguardia: Reggio Calabria è stata infatti tra le prime città in Italia a utilizzare il Robot Da Vinci per il trapianto renale, grazie alla sinergia tra Chirurgia Generale e Urologia.
Rimangono inoltre attivi e proficui i legami con l’UOC di Nefrologia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), per continuare temi di ricerca di grande interesse nella comunità scientifica. In particolare 2 progetti PNRR ottenuti nei primi mesi del 2024, progetti multicentrici che coinvolgono Nefrologi italiani e Europei, saranno di grande impatto per l’innovatività dei temi e l’impatto sull’approccio terapeutico.
E’ragionevole e doveroso concludere che il GOM di Reggio Calabria si conferma così un presidio sanitario avanzato, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni di salute della popolazione e, al tempo stesso, di contribuire concretamente al progresso della medicina a livello internazionale. Il contributo di ognuno, dalle Associazioni dei pazienti, alla Direzione Strategica , agli operatori a tutti i livelli, sarà l’ingrediente vincente per questa bellissima storia di civiltà e professionalità.

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