Protocollo d'intesa per l'inserimento socio-lavorativo dei detenuti

Autore Redazione Web | lun, 14 lug 2025 15:34 | Protocollo-D'intesa Prefettura Detenuti Regione Calabria

L'accordo promosso dalla Prefettura, ha visto il coinvolgimento dell’Assessorato Regionale alle politiche per il lavoro

Un protocollo di intesa pienamente operativo per l'inserimento socio-lavorativo dei detenuti. E’ stato presentato questa mattina in Prefettura, il monitoraggio dell'attuazione del protocollo firmato lo scorso Novembre e che nasce dalla necessità di fornire un futuro, una preparazione a coloro che hanno sbagliato una volta e, attualmente, sono soggetti a restrizioni della libertà personale.

 

“Vogliamo diminuire quella percentuale di recidiva che, a volte, capita proprio per mancanza di prospettive – afferma il Prefetto Clara Vaccaro -.  Il protocollo vede una partecipazione molto ampia di tutte le istituzioni della Regione, in primis perché tutto il discorso della preparazione, della formazione e del training è guidato dalla Regione con i suoi finanziamenti, i suoi progetti e, soprattutto, con i Centri per l'impiego. E poi, il coinvolgimento degli istituti di pena, dell'Udepe perché sono coinvolti coloro che sono in fine pena o che hanno comunque delle misure  che gli consentono di poter uscire dal carcere o sono già in una misura di sorveglianza - aggiunge il Prefetto -. Sono già 30 le persone profilate, una decina sono in fase di formazione e tirocinio e ci sono stati anche degli accordi. Per due soggetti vi è anche la possibilità di un contratto”.

Entusiasta l’assessore regionale Giovanni Calabrese che parla di “un risultato raggiunto in pochissimo tempo, un protocollo che abbiamo sottoscritto alla fine dello scorso anno, con 10 tirocini avviati e due profili che già stanno trovando occupazione". "Questo è un risultato importante in linea anche con il principio costituzionale di avviare i detenuti verso una speranza, evitare la recidiva e sostenere questi percorsi. Un modello positivo che parte da Reggio Calabria, un territorio abbastanza difficile con un risultato a mio avviso buono. Il progetto può diventare strutturale grazie alle risorse che mette a disposizione la Regione Calabria e il risultato ottenuto è assolutamente positivo, è da estendere a tutto il territorio regionale. Non è solamente un'azione occupazionale ma, un'azione sociale che crea le condizioni a chi esce dal carcere, di avere un'opportunità di lavoro”.

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