Lazzaro, Referente ANCADIC: "Perdurano i pericoli segnalati in via degli Scalpellini"

Autore Antonio Spina | mer, 16 lug 2025 10:36 | Lazzaro Ancadic

Chiesto un intervento urgente a causa del potenziale pericolo per la circolazione stradale e pedonale e per l’incolumità pubblica e privata

Il Referente unico dell’ANCADIC Vincenzo Crea con nota  del 16 marzo 2025 diretta al Responsabile Area Tecnica e Responsabile Settore V Ambiente e Lavori Pubblici del Comune di Motta San Giovanni e al Comando Polizia Municipale di Motta San Giovanni, "chiedeva di voler disporre nei confronti del proprietario del sito posto a margine lato Sud della via degli Scalpellini  un intervento di pulizia e estirpazione della bassa vegetazione anche secca fattore a rischio incendio e potatura rami di alberi attraversati da cavi aerei elettrici e, presumibilmente, anche telefonici in via degli Scalpellini, punto di riferimento intorno al fabbricato in stato di abbandono sito al civico 14 e nell’area recintata di fronte all’accesso al predetto fabbricato situato a pochi metri dal Comando della Stazione dei Carabinieri e dalla linea ferroviaria, da questa ultima separata da un muro con sovrastante ringhiera metallica". 

"Anche alla fine della via degli Scalpellini che si affaccia sul torrente Oliveto i rami di un albero situato sulla sovrastante area ferroviaria si estendono sulla via degli Scalpellini fino ad  un metro e 25 cm circa dal suolo  stradale ed alcuni rami raggiungono la parete di un fabbricato adibito ad attività commerciale - spiega ancora Crea -. Non si può escludere che gli effetti del cambiamento climatico, come ondate di calore, siccità prolungate e venti forti, possono indebolire gli alberi rendendoli più vulnerabili alla caduta. Rappresentavo agli uffici sopra citati che quest’ultimo breve tratto viario comunale asfaltato, in alcuni tratti il manto stradale è  deteriorato e presenta un livello di severità alto, inoltre, è privo di sistema di protezione laterale per la caduta dall’alto (guard rail stradale) che si ritiene necessario per evitare che qualche veicolo possa sbandare e finire nell’adiacente sottostante area libera, presumibilmente privata". 

"Vi è di più. Il muro in prosecuzione verso sud di una vecchia Gebbia un tempo utilizzata per irrigare un’ ampia area coltivata ad alberi da frutto  ove  hanno preso il posto  la strada comunale via degli Scalpellini e  nuove costruzioni  adibite a civile abitazione,  il muro sopra citato  costruito con pietre e  mattoni, di cemento non se ne vede,  è in stato di forte degrado e alcune pietre  si staccano dalla parete da una altezza di circa un metro dal suolo" - aggiunge

"Ad oggi nulla di concreto è stato fatto, il sito a margine della strada comunale di fronte al civico 14 a pochi metri dalla linea ferrata è in stato di abbandono e oltre a determinare  fattore innesco incendio per la presenza di vegetazione anche secca determina un problema igienico sanitario. Invero  si nota la presenza di topi, gatti e qualche volta serpi  che attraversano la strada comunale via degli Scalpellini. Non solo, alla fine della strada che giunge al torrente Oliveto dall’area ferroviaria penzolano sulla via degli Scalpellini dei rami di alberi, alcuni dei quali, almeno due sono spezzati e potrebbero da un momento all’altro cedere cadendo sulla più volte richiamata via degli Scalpellini. Concludo, dicendo che la situazione richiede un intervento senza ritardo visto l’attuale stato dei luoghi e il potenziale pericolo per la circolazione stradale e pedonale e per l’incolumità pubblica e privata" - chiosa il Referente unico dell’ANCADIC . 

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