Scilla Mediterranea al Ministro dell’Ambiente: “Venga a vedere la Costa Viola, non si può deturpare un patrimonio”

Autore Giorgia Rieto | gio, 17 lug 2025 08:48 | Scilla Santagati Costa-Viola

Con questa iniziativa, Scilla Mediterranea si pone come voce attiva nella difesa del paesaggio e come sentinella civica a tutela dell’interesse collettivo

Un appello accorato e un invito formale al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, affinché visiti personalmente Scilla e la Costa Viola, per toccare con mano il valore paesaggistico, ambientale e culturale di un territorio a rischio. A lanciarlo è il gruppo consiliare di opposizione “Scilla Mediterranea” del Comune di Scilla, guidato da Carmela Santagati, insieme al consigliere Giuseppe Mangeruca.

Il timore riguarda la possibile realizzazione di un impianto industriale da parte della società Edison, un progetto che il gruppo definisce “devastante e inaccettabile”, ritenendolo in totale contrasto con la vocazione naturale e turistica dell’area.

«Scilla non è solo uno dei borghi più belli della Calabria – scrivono – ma un simbolo dell’identità del Sud, un patrimonio di bellezze naturali e biodiversità che merita di essere protetto, non sacrificato».

Un appello al cuore del governo

Nella lettera aperta indirizzata al Ministro e inviata anche via PEC, Scilla Mediterranea chiede un confronto diretto con le istituzioni nazionali per scongiurare un intervento che rischia di compromettere irreparabilmente il paesaggio unico della Costa Viola, e con esso anche le prospettive future di sviluppo sostenibile.

«Venga a Scilla, On. Ministro. Venga a vedere con i suoi occhi ciò che rischia di essere perso. Venga ad ascoltare i cittadini, le associazioni, i pescatori, gli operatori turistici. La conoscenza diretta è l’unico modo per comprendere davvero ciò che è in gioco».

Il gruppo consiliare sottolinea come il futuro di Scilla non possa passare per l’industrializzazione di un territorio fragile e prezioso, bensì per investimenti in tutela ambientale, turismo consapevole, infrastrutture leggere e cultura.

La Costa Viola non si tocca

Il messaggio lanciato da Scilla Mediterranea è chiaro: la Costa Viola è un bene comune, da proteggere in linea con i principi sanciti dalla Costituzione italiana e dalle normative ambientali europee. La sua valorizzazione deve passare attraverso politiche coerenti con la sua identità, non con progetti che ne snaturerebbero l’essenza.

«Confidiamo nella sensibilità del Ministro – concludono – e auspichiamo un confronto serio e trasparente, perché solo dall’ascolto dei territori possono nascere scelte giuste e sostenibili».

Con questa iniziativa, Scilla Mediterranea si pone come voce attiva nella difesa del paesaggio e come sentinella civica a tutela dell’interesse collettivo, rinnovando l’impegno a collaborare con tutte le istituzioni per la salvaguardia di uno dei tratti più suggestivi del Mediterraneo.

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